Casa e arredamento
Quanto conta la sicurezza dell’impianto elettrico domestico?
L’impianto elettrico è la componente tecnica per eccellenza all’interno di qualsiasi ambiente domestico visto che risulta fondamentale nel determinare il livello di comfort. Composto una serie di elementi piuttosto complessi, esso è disciplinato da specifiche norme relative ai connotati minimi e all’installazione. Trattandosi di un fattore potenzialmente pericoloso, non va assolutamente trascurato.

Per ragioni di sicurezza, che si tratti di realizzazione ex novo o di modifiche di varia entità, ogni intervento deve essere fatto a regola d’arte da mani esperte. Al termine dei lavori infatti la ditta esecutrice deve obbligatoriamente rilasciare la Dichiarazione di conformità del lavoro eseguito, l’unico mezzo in grado di attestare – come vedremo – l’adeguatezza del circuito.
A dettare le regole sull’impianto elettrico ci pensano il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2008, la norma del Comitato Elettrotecnico Italiano 64-8 del ‘93 e la variante V3 della stessa risalente al 2011. Attraverso quest’ultima sono stati indicati i limiti minimi prestazionali degli impianti per le nuove installazioni tra cui la classificazione in tre livelli:
- livello base, quello adottato per appartamenti di piccole dimensioni con una necessità di consumo e comfort elettrico basilari;
- secondo livello che prevede uno standard più alto poiché comprende l’installazione di sistemi di allarme e videosorveglianza;
- terzo livello (domotica), riguardante il top di gamma dal momento che, in questa circostanza, tecnologia e unità abitativa sono altamente integrati in tutti i locali mediante complessi sistemi di domotica integrati.
Oggi, per esempio, il centralino singolo – generalmente posizionato nei pressi della porta di ingresso – deve avere un interruttore generale e almeno due di quelli differenziali, i cosiddetti salvavita. Il numero di linee invece è proporzionato ai metri quadrati della casa e al livello di impianto adottato.
Oltre a questa parte meramente tecnica, l’impianto elettrico domestico prevede la presenza di punti prese per l’attacco dei vari elettrodomestici, interruttori semplici o composti per gestire i punti luce, interruttori magnetotermici e ancora un sistema di messa a terra dell’impianto. Anche il guasto più banale o un semplice sovraccarico possono causare incidenti. Tra gli effetti più pericolosi in caso di irregolarità nell’impianto vi sono il cortocircuito, l’aumento della temperatura e nella peggiore delle ipotesi l’insorgere di un incendio.
Detto ciò, i certificati che l’effettiva sicurezza del circuito sono: la già citata Dichiarazione di conformità (DICO) che viene rilasciata in seguito a una modifica/installazione necessaria per l’allacciamento di nuove utenze e per il certificato di agibilità; la Dichiarazione di rispondenza (DIRI) per tutti gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del decreto ministeriale del 2008. Come scongiurare qualsiasi tipo di rischio? La soluzione è semplice. Basta rivolgersi a professionisti del settore, imprese installatrici abilitate come Servizi Isacchi e personale tecnicamente qualificato. Rinunciare al fai-da-te per qualsiasi intervento non è un consiglio ma un dovere.
