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Fashion

La carta d’identità delle borse da donna

Le trattiamo come se fossero veri e propri gioielli, capaci di illuminare il nostro volto e cambiarci (in meglio, naturalmente) l’umore di tutti i giorni. Esistono borse perfette per qualsiasi occasione, protagoniste dei più diversi outfit: da sempre sono in grado di dialogare con abiti, capispalla e accessori di ogni tipo. L’ingegno e l’estro artigiano, abbinati alla fantasia di stilisti in cerca dell’effetto ‘wow’, riescono a forgiare modelli sempre nuovi in grado di interpretare mood e tendenze dei mercati.

Il momento di scegliere una borsa è ammantato da un fitto alone di mistero, anche perché si tratta di un’emozione che arriva di getto. C’è un’intesa immediata, dettata da un ricamo o da una particolare forma che rende quel certo oggetto subito perfetto. Bisogna andare parecchio indietro nel tempo per scoprire l’origine di queste piccole grandi meraviglie fashion: la borsa per signora, infatti, arriva a configurarsi in un’accezione ben definita ‘solo’ nel XVII secolo (ma già l’uomo delle caverne utilizzava contenitori mobili per portare sempre con sé cibo e altri oggetti indispensabili). Nel Seicento, però, la borsa non era ancora vista come un vezzo e un orpello per esaltare cappotti o bluse, da portare al braccio o a tracolla: la si usava in caso di passeggiate a cavallo per mettere al sicuro certi oggetti, nel nome di una maggior libertà di movimento. Bisogna aspettare fino a metà Ottocento per vedere modelli più moderni e ricercati, ma da lì in poi è stato un trionfo. Le donne hanno imparato a confrontare i prezzi, affinando le proprie ricerche. In generale l’Inghilterra ha saputo mettersi in luce per un particolare estro creativo nel settore, infatti tra i modelli più amati di sempre si possono annoverare quelli delle borse Burberry.

La scalata al successo, tra accessori e dettagli cult

Con il passare del tempo le borse si sono poi evolute in sinonimo di lusso e classe agiata, anche e soprattutto a seconda del materiale con il quale venivano realizzate. Insomma, sono diventate quegli status symbol che oggi conosciamo così bene. Il concetto di praticità ha instaurato un dialogo sempre più fitto con quello di eleganza e spesso sono entrati in conflitto. La borsa, cioè, ha in parte perduto quella originaria missione di ‘comodo contenitore’ – che comunque mantiene, specie nei modelli XL – puntando soprattutto sui concetti chiave di personalità, originalità e bellezza. Stili e generi dell’abbigliamento femminile si sono sempre più intrecciati al pianeta delle borse: capi e accessori urban, punk, bohèmien – con le molte contaminazioni – delineano naturalmente outfit simbolo, facili da riconoscere e interpretare con la borsa perfetta (sia nelle forme che nei colori). Delineare in modo netto una carta d’identità per la borsa da donna non è cosa semplice, dal momento che non c’è un unico tessuto o una sola forma possibile. L’estro di designer e stilisti è infatti in grado di partorire sempre nuove e accattivanti creazioni. Che si tratti di una borsa con i manici o una tracolla, una pochette o magari un ampio bauletto però poco importa: stiamo parlando delle compagne di viaggio silenziose alle quali ci affidiamo ogni giorno.

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