Casa e arredamento
Divano da cambiare? Ecco una guida alla scelta del rivestimento
Un divano nuovo per cambiar faccia al vostro soggiorno: avete già in mente la forma, siete decisi anche sul colore, ma… per il rivestimento? Pelle o tessuto, fibre naturali o sintetiche? I criteri da tenere in considerazione per una scelta oculata del rivestimento sono tanti, e se è difficile conciliarli tutti per uscire dall’impasse bisogna chiedersi quali sono le proprie esigenze: insomma, che funzione dovrà avere il vostro divano?
Volete un arredo per le grandi occasioni, da usare poco e tenere in una stanza riservata? Oppure avete bisogno di un divano da sfruttare appieno, che resista alle scorribande dei bambini e magari si trasformi – all’occorrenza – in un posto letto in più?
In ogni caso, il primo consiglio è preferire divani e più ancora divani letto completamente sfoderabili, in modo da poter togliere con facilità il rivestimento e lavarlo a mano o in lavatrice. Se prevedete un uso quotidiano e intenso del vostro divano, scegliete rivestimenti resistenti, durevoli nel tempo e di qualità, meglio ancora – se possibile – prodotti artigianali e made in Italy, che garantiscono una particolare cura dei dettagli.
I tessuti naturali quali lino, lana e soprattutto cotone offrono un’ottima resistenza all’usura e al lavaggio, sono decisamente più economici rispetto alla pelle, e li trovate in una vasta gamma di colori e fantasie. Sono la scelta ideale per divani letto completamente sfoderabili, perché assicurano un’ottima traspirazione e dunque un sonno sereno anche nella stagione calda.
Non meno pratiche e resistenti sono le fibre sintetiche, perfino più facili da trattare rispetto a quelle naturali. Unica pecca? Sono poco traspiranti.
E poi c’è la pelle: delicata, certo, ma anche meno soggetta del tessuto all’accumulo di polvere e peli di animali domestici. Se cercate un divano letto, non è detto che dobbiate scartare a priori questa soluzione, anzi: oggi esistono in commercio ottimi divani letto sfoderabili in qualsiasi materiale, sia tessuto che pelle.
Infine, ricordate di considerare non soltanto la resistenza all’usura, ma anche quella alla luce: se esposti a fonti luminose dirette, i colori nel tempo tendono a sbiadire, il che risulta più evidente sui colori brillanti e vivaci.

