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Salute

La medicina alternativa

Dall’omeopatia ai massaggi, dalle erbe all’agopuntura, dalle terme all’ayurveda

Alcune risalgono all’antichità, altre all’età moderna, altre ancora sono decisamente all’avanguardia. Stiamo parlando di quelle discipline terapeutiche conosciute sotto il nome generico di medicina alternativa (o “non convenzionale” o “complementare”). Dall’omeopatia ai massaggi, dalle terme all’ayurveda, passando per le erbe e l’agopuntura, in questo articolo scopriamo il loro potere curativo.

Qualche numero per iniziare

Herstellung von Essenz aus Maiglöckchen

La sua diffusione nel mondo occidentale è in continua crescita, e oggi sono circa otto milioni gli italiani che decidono di curarsi con la medicina alternativa. È interessante notare come questa scelta non sia vissuta come sostitutiva della medicina tradizionale, bensì come suo integrativo. Possiamo quindi definitivamente affermare che l’aggettivo più opportuno nel definire questo tipo di medicina sia “complementare”.

La medicina alternativa in Italia
La percentuale si intende in rapporto all’intera popolazione italiana

  • Omeopatia 7%
  • Trattamenti manuali 6,4%
  • Fitoterapia 3,7%
  • Agopuntura 1,8%

Omeopatia, una pratica controversa

L’omeopatia è una delle pratiche più diffuse della medicina alternativa e si basa su un principio molto semplice: il simile cura il simile. Eppure, nonostante la sua popolarità, la validità scientifica di questa pratica è tutt’oggi controversa, poiché utilizza sostanze attive in quantità molto diluite, praticamente quasi assenti. Così, per molti, il potere della medicina omeopatica consisterebbe in un mero effetto placebo: il malato guarisce perché ha fiducia nella terapia. Tuttavia in alcuni casi l’efficacia dell’omeopatia sembra comprovata: è il caso ad esempio dell’oscillococco, prodotto omeopatico che riduce la durata dell’influenza, o dei preparati contro la rinite allergica, che migliorano il flusso d’aria attraverso il naso; conferme sono arrivate anche dalla pediatria, su rimedi omeopatici usati per migliorare la digestione e ridurre la diarrea acuta.

Curarsi con le erbe

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La fitoterapia è, probabilmente assieme al massaggio, la più antica forma di medicina usata dall’uomo. Già i nostri antenati, millenni fa, avevano infatti scoperto che le piante sono fonte di preziosi principi attivi, oggi spesso contenuti negli stessi farmaci impiegati dalla medicina tradizionale. Le erbe, proprio in quanto medicine, non sono tuttavia esenti da effetti collaterali. Presentiamo alcune delle più efficaci.

Arnica | Arnica montana

Questa pianta che cresce spontaneamente in montagna ha ottime proprietà antinfiammatorie. Sotto forma di crema o gel si rivela particolarmente utile in caso di distorsioni ed ematomi.

Echinacea | Echinacea angustifolia

Originaria del Nord America e del Messico, questa pianta ha proprietà immunostimolanti utilissime in caso di influenza e raffreddore: i suoi principi attivi aumentano l’attività di molte cellule del sistema immunitario, aiutando l’organismo a respingere le aggressioni di virus e batteri. È stato osservato come i prodotti erboristici a base di echinacea arrivino a dimezzare il rischio di contrarre malattie da raffreddamento.

Ippocastano | Aesculus hippocastanum
Questa pianta esercita una potente azione antinfiammatoria, aumenta la resistenza dei capillari sanguigni e aiuta il drenaggio linfatico. È quindi indicata nei disturbi da insufficienza venosa periferica (gonfiore alle gambe), varici e sindromi postflebiche.

Centella asiatica | Hydrocotyle asiatica

Detta anche “erba della tigre” – perché pare che le tigri la usino per curarsi le ferite – è una pianta che migliora la circolazione del sangue, utile quindi in caso di insufficienza venosa.

Melaleuca | Melaleuca alternifolia

Originaria dell’Australia, è detta anche “albero del tè”, infatti da essa si ricava un olio essenziale chiamato “tea tree oil”. Applicata sulla pelle svolge un’elevata azione antinfettiva contro batteri, virus (come gli adenovirus e l’herpes simplex, che causano piccole lesioni dolorose agli angoli delle labbra o alla base del naso durante l’influenza o il raffreddore) e funghi (uno particolarmente sensibile a questo principio attivo è la candida).

Bagni e fanghi

Il termalismo, ovvero il ricorso a bagni e fanghi terapeutici presso appositi centri termali (numerosissimi in Italia) si è dimostrato efficace nel curare e prevenire numerosi disturbi, soprattutto quelli che tendono a diventare cronici. È il caso, ad esempio, di asma, allergia, artrite e reumatismi.

Curarsi con gli aghi

Appartenente alla medicina tradizionale cinese, l’agopuntura è una pratica che consiste nell’applicazione di aghi in punti precisi del corpo, per produrre modificazioni in relative aree cerebrali. L’Organizzazione mondiale della sanità ha indicato questa pratica per oltre un centinaio di patologie. In particolare si rivelerebbe efficace nel trattamento di nausea e vomito (in gravidanza o in seguito ad anestesia o chemioterapia antitumorale), contro il dolore indotto da interventi odontoiatrici, dolori mestruali, fibromialgia, gomito del tennista e mal di testa.

L’ayurveda

È poco nota in Italia, eppure della medicina alternativa è una delle pratiche più antiche: l’ayurveda è la medicina tradizionale indiana. Per curare si serve di erbe, spezie, oli, minerali e metalli che, in oltre 600 ricette, vengono impiegati per alleviare sintomi di malattie, disintossicare l’organismo e rinforzarlo. Di seguito presentiamo due sostanze usate dall’ayurveda di particolare efficacia.

Curcuma | Curcuma longa

Questa pianta ha proprietà antinfiammatorie, antiangiogenetiche e antiossidanti. È utile nella prevenzione di alcuni tumori, per l’artrite reumatoide, per alcune malattie della pelle (come la psoriasi e il morbo di Chron) e contro le infiammazioni.

Fagiolo di velluto | Mucuna pruriens

Tra i principi attivi di questa pianta si annoverano la nicotina, la serotonina ma soprattutto la levodopa, utilizzata nella terapia della malattia di Parkinson. La mucuna sembra inoltre diminuire gli effetti collaterali dei farmaci.

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