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Salute

Salute e Benessere: prevenire (non solo) il Covid con le Mascherine ffp3 con valvola

La salute è il bene più prezioso: per questo oggi come non mai, è fondamentale proteggere in modo corretto le proprie vie respiratorie. In seguito alla terribile pandemia che attanaglia il mondo da oltre 1 anno abbiamo tutti imparato l’importanza dell’uso delle mascherine. Ma questi dispositivi di protezione sono utili non solo per il Covid. Ad esempio, chi frequenta i luoghi in cui c’è una concentrazione di polveri, fumi o aerosol più elevati di una determinata soglia ha l’obbligo di indossare degli adeguati dispositivi di protezione individuale.

Sul mercato è possibile trovare mascherine DPI adatte ad ogni tipo di situazione. I dispositivi sono suddivisi in tre classi classi di protezione: in tal modo il lavoratore può scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze ed al contesto in cui svolge la sua occupazione. Le ffp3 con valvola sono le mascherine che assicurano il più alto livello di protezione e sicurezza.

Le classi di protezione delle mascherine DPI

È importante conoscere le caratteristiche delle diverse mascherine disponibili, in modo da individuare senza difficoltà quella più adatta ai propri bisogni. Sul sito di RS Components è possibile trovare vari modelli di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, tra cui le mascherine ffp3 con valvola, sia nel formato pieghevole che in quello a tazza. Ma come si fa a scegliere il dispositivo giusto.

Chi lavora in ambienti in cui non sono presenti polveri o fumi tossici può utilizzare le mascherine FFP1, che sono in grado di bloccare almeno l’ottanta per cento delle particelle che hanno una dimensione superiore agli 0,6 μm. Perfette per la maggior parte dei lavori di bricolage, sono molto usate dai lavoratori del settore edile ed in alcuni ambiti industriali, come ad esempio quello alimentare.

Le mascherine FFP2 offrono un livello di protezione maggiore, visto che riescono a bloccare almeno il 94% delle particelle di dimensioni fino a 0,6 μm. Devono essere utilizzate in quegli ambienti in cui ci sono moderate concentrazioni di polveri o fumi che possono essere dannosi per la salute. Sono la soluzione ideale per diverse occasioni: ad esempio viene indossata da chi lavora i metalli, da chi lavora nel campo dello smaltimento dei rifiuti, nelle miniere e così via.

Infine ci sono le mascherine FFP3, che proteggono sia da fumi e particelle tossiche che da agenti patogeni pericolosi per la salute dell’uomo. Vanno indossate da chi lavora nei luoghi in cui vengono manipolate sostanze tossiche (ad esempio industria farmaceutica o chimica) e da chi deve stare a contatto con materiali pericolosi come l’amianto. Le FFP3 proteggono anche dai virus e possono essere una barriera efficace anche contro i pollini.

Le caratteristiche delle mascherine FFP3 con valvola

Le mascherine che appartengono alle prime due classi di protezione possono avere o meno la valvola, mentre le mascherine FFP3 ce l’hanno sempre. Questa tipologia di DPI infatti è creata appositamente per chi deve rimanere a lungo in luoghi con elevate concentrazioni di polveri e fumi pericolosi: oltre a proteggere il lavoratore, devono anche offrire un buon grado di comfort.

La valvola, che non va ad inficiare sulla capacità filtrante della mascherina, rende più agevole la respirazione, elimina la condensa dall’interno del dispositivo e non fa appannare gli occhiali. Un’altra caratteristica importante delle mascherine, oltre alla presenza della valvola, è l’eventuale possibilità di essere riutilizzate. La maggior parte dei modelli DPI sono monouso, ma in commercio si trovano anche le mascherine riutilizzabili.

Le mascherine FFP3 su cui è stampata la lettera R possono essere usate più di una vota (nella confezione deve essere indicato il numero degli utilizzi), mentre quelle su cui è stampata la sigla NR sono monouso. I dispositivi usa e getta comunque possono essere utilizzati per un intero turno di lavoro: si parla dunque di circa otto o dieci ore in un ambiente ad alta concentrazione di particelle contaminanti.

Come sono fatti e come si indossano i dispositivi di protezione individuale

Le mascherine sono realizzate in tessuto-non-tessuto e sono composte da diversi strati. Lo strato esterno ha il compito di bloccare le particelle più grandi; lo strato centrale è quello che svolge il lavoro più importante a livello di filtraggio, perché blocca le particelle più piccole; infine, lo strato interno è realizzato in modo tale da mantenere la forma della maschera e proteggere il dispositivo dall’umidità che si crea al suo interno.

Prima di indossare le mascherine DPI bisogna lavarsi le mani. Tenendola per gli elastici, bisogna appoggiare la mascherina sul volto, assicurandosi che copra il naso e la bocca e che sia ben aderente al viso. Durante l’utilizzo, la parte esterna della mascherina non va toccata (se succede, bisogna lavarsi le mani). A fine lavoro, la mascherina va tolta tenendola sempre per gli elastici, senza toccare la superficie anteriore.

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