Casa e arredamento
Il porfido: dalla pavimentazione stradale direttamente nelle cucine
Il porfido è una roccia di origine vulcanica formata da una matrice vetrosa in cui sono immersi cristalli di minerali, soprattutto quarzo, di dimensioni e in percentuali variabili a seconda del tipo di roccia. Proprio a causa di questa variabilità i colori del porfido sono diversi e vanno dal giallo bruno, al grigio-verde, al rosato, al viola (in realtà più un color vinaccio, ma per riferirsi a questa pietra si usa proprio il termine di “porfido viola”). Si tratta di un materiale molto stabile anche in condizioni di temperature estreme, sia fredde che calde, molto compatto e resistente, con una scabrezza particolare che lo rende “antiscivolo”.
Grazie a queste sue peculiarità è storicamente stato impiegato per pavimentazioni da esterno: strade, piazze, lastricati di giardini sono tipicamente realizzati in cubetti (i cosiddetti sampietrini), piastrelle o lastroni di porfido, unendo così alle doti di funzionalità prima elencate una resa estetica molto gradevole. Non è raro vedere utilizzata questa roccia per pavimenti interni e rivestimenti di scale interne, oppure per battiscopa o zoccolature.
Quello che rappresenta, invece, una novità è l’impiego del porfido al di sopra del piano pavimento, in posizione non più calpestabile. Infatti, con la riscoperta delle pietre naturali nell’arredamento degli interni verificatasi negli ultimi anni, anche il porfido ha destato l’interesse di architetti e designer nel progetto di cucine e bagni. La fusione di due materiali molto diversi come la pietra e l’acciaio si sta dimostrando un’idea vincente per soddisfare le esigenze di chi deve scegliere una nuova cucina o un nuovo bagno, ovvero piacevolezza estetica e praticità di utilizzo e pulizia.
Ecco che attualmente si realizzano in porfido: top per tavoli da cucina, penisole, piani cucina (integrati con lavelli di acciaio o interamente in pietra), top bagno, piatti doccia. Il trattamento che si esegue sulla pietra destinata agli arredi di casa è quello di fiammatura e spazzolatura o di sola spazzolatura. Nel primo caso, oltre a levigare finemente le superfici, si conferisce una particolare ravvivatura del colore per mezzo del contatto con una fiamma molto calda. Si può ottenere un effetto ancora più particolare scegliendo top che siano solo scalpellati sulle superfici laterali, aggiungendo così un contrasto molto piacevole fra la luminosità dei piani orizzontali e l’opacità di quelli verticali.
Il porfido, pertanto, per la sua estrema versatilità estetica, accompagnata sempre da affidabilità e funzionalità, va senz’altro considerato nel progetto di un arredamento che preveda la presenza della pietra naturale.

