Tecnologia
Wind presenta il suo secondo corto
Un film di pochi minuti, accompagnato dal senza tempo “Rocket Man” di Elton John, è il nuovo video realizzato da Wind, un anno dopo “Papà”. Ancora una volta, Wind torna ad esplorare la vicinanza e il rapporto fra uomo e tecnologia con un nuovo, piccolo pezzo di cinema realizzato in collaborazione con Ogilvy & Mather Advertising.
Chiaro il messaggio che vuole trasmettere il video: la tecnologia non può offrire esperienze complete quanto può farlo la vita. La tecnologia è lì per supportarti e per rendere la vita più facile. E’ una tecnologia amica che non si appropria della tua vita. Nel video si vede un ragazzino alle prese con il suo tablet che si trova di fronte una scelta: uscire a giocare con gli amici oppure restare a casa a giocare da solo? Il corto mostra entrambi gli scenari. Vi lascio immaginare qual è lo scenario più emozionante e cosa sceglierà l’adolescente. Grazie alla tecnologia, nel film Wind i ragazzini potranno condividere la loro gioia, ma ci sono cose che un tablet o un cellulare non possono sostituire. Wind così mette in scena la contrapposizione fra vita reale e vita virtuale, fra tecnologia amica che aiuta a vivere e tecnologia che isola.
Vincerà, alla fine, la tecnologia amica: l’invito rivolto allo spettatore è quello di stare più vicini alle emozioni vere, e non solo allo schermo di un tablet. Anche quest’anno, il tema messo in scena da Wind e Ogilvy è quanto mai attuale e sensibile: i genitori sono sempre più preoccupati per la “deriva” virtuale dei nativi digitali, che rischiano di dimenticare che fuori dai device il mondo reale continua a esistere. Wind ci invita, con questo breve video, a usare la tecnologia con intelligenza e buon senso.
Giuseppe Capotondi ha filmato e firmato anche il secondo “corto” di Wind, confezionando un film pieno di gioia di vivere, energia, divertimento ed emozioni.
Come blogger potrete ben pensare che la maggior parte del tempo io lo trascorra davanti ad un pc, ma non perdo occasione per divertirmi con le amiche e accantonare il cellulare e il tablet per un po’. Il divertimento non è di fronte uno schermo. Bisognerebbe ricordarsi di vivere di più e giocare meno a Candy Crash (tanto per dirne una..)

