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Tatuaggi bianchi: un cult made in London
Il tatuaggio fine, nel posto giusto, a volte può donare al corpo un tocco in più di ricercatezza e stile. Si deve predisporre tutto: cosa tatuare, come farlo e dove. Sono le tre domande che qualcuno, in cerca del tatuaggio giusto, deve porsi.
Uno dei rischi maggiori, pensando ad una carriera in “camicia e cravatta” o “tailleur”, è tatuarsi in posti sconvenienti e a volte possono addirittura privare la possibilità di essere assunti dopo il colloquio: questo prova che i tatuaggi non sono ancora totalmente “ben visti”, ad esempio da compagnie aeree che selezionano le proprie hostess o i propri steward. Insomma, c’è un conflitto di interessi, e prima di tatuarsi e bene pensare alla soluzione meno “invasiva”, in caso di ambienti di lavoro ostili.
Per questo, una moda dilagante tra i londinesi è quella del tatuaggio bianco. Appare molto elegante e raffinato, potendo contare sulla semi-trasparenza invernale ed essere più delicato: il distretto di Camden Town è famoso per tatuaggi e piercing (oltre che per la moda alternativa che ne propongono i negozi), e l’inchiostro bianco che usano è perfetto per i tatuaggi monocolore.
Ovviamente la particolarità maggiore di questo tatuaggio è la sua comparsa, assieme con l’abbronzatura: infatti se si ha anche una pelle piuttosto pallida, non è molto invasivo durante i mesi freddi, ma appena preso un po’ di colore, apparirà come fosse il negativo di una fotografia; è una scelta molto particolare, capace di donare al proprio corpo, se amanti di tatuaggi, un’attenzione ancora considerata fuori dagli schemi, nel panorama italiano.
