Tecnologia
Smart Angel: l’app che aiuta i disabili
Smart Angel ha ricevuto l’ambitissimo premio “Apps development partner 2015” di Microsoft, collocandosi al terzo posto al mondo tra i prodotti sviluppati dai partner dell’azienda di Bill Gates. Il progetto ha avuto un costo complessivo di 1 milione di euro ed è stato finanziato dalla Regione Liguria con i fondi UE per un totale di 545mila euro.

Smart Angel è un’app speciale perché si tratta di un supporto alle persone affette da disabilità intellettiva e sindrome di Down, garantendo loro più autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane. Ma non finisce qui, perché Smart Angel è pronta per richiedere un altro finanziamento del programma Horizon 2020.
L’impresa a capo del progetto è italiana e ha la sua sede nel genovese: Softjam. Il settore in cui opera è l’Ict ed è guidata da Andrea Pescino. I partner invece sono i seguenti: Ett, Linear, Medical Coop, Cgallery, Cnr-Istituto tecnologie didattiche e Università degli studi di Genova. Anche nel nostro paese ci sono minuscole Silicon Valley, come il polo di ricerca e innovazione Si4Life della Liguria dove si lavora per favorire lo sviluppo di tecnologie e innovazioni per migliorare il lavoro nelle aziende e nell’ambito delle scienze della vita.
Scopriamo meglio come funziona Smart Angel
Il sistema è composto da una consolle gestibile in cloud che consente di conservare ed elaborare grandi quantità di informazioni sfruttando la rete. Si può accedere dal browser e mediante un’app dedicata. Gli utenti utilizzando un telefono mobile che è già dotato degli strumenti che agevolano le attività quotidiane ma, con Smart Angel, si può monitorare la persona attraverso il full tracking e l’alerting. Il coordinatore del progetto ha spiegato che l’obiettivo è quello di fornire un supporto non invasivo per aiutare le persone a orientarsi, un vero e proprio “angelo custode” che ha a cuore l’autonomia dei ragazzi affetti di disabilità e li aiuta a crescere.
