Psicologia
Perché ci piace la paura?
In questo periodo dell’anno, coloro che sono alla ricerca del brivido possono gustarsi film horror, case infestate e racconti del terrore.
Ma se la paura è la risposta naturale ad una minaccia o ad un pericolo, perché cerchiamo questa sensazione?
Non a chiunque piace mettersi paura e credo che quasi nessuno voglia sperimentare una vera situazione pericolosa per la propria vita.
Ma c’è a chi piace l’esperienza. In primo luogo, perché la naturale eccitazione scaturita dalla lotta e dal volo può farci sentire alla grande. Tuttavia, non è solo una scelta personale, ma anche un qualcosa che dipende dalla chimica del nostro cervello.
Nuove ricerche dimostrano che le persone differiscono nella loro risposta chimica a situazioni eccitanti. Uno degli ormoni maggiormente rilasciato durante attività spaventose o emozionanti è la dopamina e si è scoperto che alcuni individui possono ricevere più spinta da questo rilascio di dopamina rispetto ad altri.
Ciò significa che queste persone lasciano andare alcuni “freni” durante l’emissione di questa sostanza e per questo motivo si divertono in situazioni di pericolo, di paura e di eccitazione.
A molte persone piacciono le situazioni spaventose perché lascia loro un senso di sicurezza una volta che sono finite. Pensa all’ultima volta che hai finito di guardare un film horror o che sei uscito da una casa stregata: devi aver pensato “Sì! Sì! Ce l’ho fatta!”, perciò può essere anche un modo per accrescere la propria autostima.
Tuttavia, chiunque, per apprezzare una situazione di terrore, deve sapere che in realtà è al sicuro.
Una delle ragioni, per esempio, per cui le persone amano Halloween sta nel fatto che produce responsi emozionali molto forti e questi responsi agiscono per creare relazioni e ricordi più solidi. Quando siamo felici, o tristi, il nostro cervello rilascia ormoni potenti quali l’ossitocina, che fanno in modo che quel momento rimanga impresso nella nostra mente e che, ogni qual volta noi ci avviciniamo a quel ricordo col pensiero, lo sentiamo vicino a noi.
