Psicologia
L’attacco di panico che blocca la vita

Sudorazione, tachicardia, rossore, senso di morte, paura, angoscia, tremore, sono alcuni dei sintomi che comportano gli attacchi di panico.
Ed è una catena perché avuto il primo si ha paura di averne un secondo, un terzo e la vita si blocca. Diventa un circolo vizioso dove il campo si restringe sempre di più evitando le situazioni a rischio. Ma l’attacco di panico arriva improvvisamente, non avvisa e l’ansia che ci portiamo dietro alle nostre paure aumenta.
Non guido in autostrada perché ho paura di non poter tornare indietro. E quante volte ci sentiamo così costrette a non poter tornare indietro: un lavoro che sembra l’unica soluzione, una malattia, un matrimonio.
Scelte da cui sembra di non poter tornare indietro e questo genera ansia. Come tutte le scelte che in qualche modo condizionano la nostra vita. Alle volte anche una passeggiata, un concerto, un viaggio, un luogo sociale possono diventare una gabbia di paure. Sono tutte situazioni in cui non abbiamo riferimenti e la stessa solitudine in mezzo alla massa può generare ansia.
Quante volte ci concediamo un no? Quante volte respiriamo la vita a pieni polmoni invece di berla a piccoli sorsi? Sì, perché chi soffre di attacchi di panico vive una vita a metà tra la paura e l’ansia di non riuscire. Vive una vita bloccata, come se avesse dei freni mentre la vita scorre come un flusso incessante e per sbloccarla bisogna avere il coraggio di affrontare le nostre paure, altrimenti si rischia di vivere a metà. E quando la formalità fa da padrona alla nostra vita, ecco che l’attacco di panico arriva…
