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Moda

Moda: il vintage anni Cinquanta

Tra le anime del vintage spicca l’ispirazione legata agli anni ’50. Involontariamente, gli abiti e gli accessori di questo periodo sono diventati iconici di uno stile legato al rockabilly e al rock’n’roll, fenomeni musicali nati e diffusi in quest’epoca. Al giorno d’oggi molti sono i brand che propongono pezzi ispirati alla moda del tempo e trovare pezzi originali diventa sempre più difficile, in quanto gli anni iniziano a farsi sentire!

La produzione di moda degli anni ’50 è inoltre molto inferiore rispetto agli anni successivi, i ’60 e i ’70, periodi nei quali le persone avevano forse più disponibilità economica e quindi alimentavano il settore in modo più massivo. La moda vintage degli anni ’50 si compone, in ogni caso, di pezzi deliziosi. Le sue anime sono essenzialmente due, in quanto questi anni sono caratterizzati da un mood molto ‘casalingo‘ e bon ton e dall’altro lato dall’irruenza e dalla sensualità delle prime pin up. Alcuni capi sono interscambiabili, mentre altri appartengono indubbiamente a una o all’altra delle due categorie.

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La moda degli anni ’50 vede innanzitutto l’uso della gonna a ruota. Sebbene la vita di questi modelli era piuttosto sottile nel disegno, la gonna a ruota è un capo molto intelligente, in quanto dona twist all’insieme e nasconde i problemi di fianchi larghi. La gonna a ruota viene realizzata in cotone, leggero o pesante a seconda delle stagioni e in molti colori diversi. Anche negli anni ’50 ogni stagione proponeva il suo colore, e le gonne a ruota seguivano sicuramente il trend.

Ciò che colpisce delle tinte dell’epoca è il grado di saturazione. Probabilmente la cura dei colori e la ricerca erano molto più profonde di oggi e sicuramente venivano impiegate metodologie diverse. Il rosso è vivace, il giallo è pieno, il verde è intenso. Forse la possibilità di poter contare su poche varianti dello stesso colore portava le case di moda a lavorare con colori più intensi e sicuramente ben definiti.

Alla gonna a ruota, lo stile bon ton associa camicie dall’ottima fattura, definite spesso da bottoni gioiello e gli immancabili golfini, da portare sulle spalle. Ai piedi le calzature sono semplici e caratterizzate da un tacco basso, massimo di cinque centimetri. Lo stile imperante è la decolleté e le prime chanel ed è norma abbinare le scarpe alla borsetta. Le tipologie di borse degli anni ’50 sono deliziose, in quanto iniziano ad affacciarsi le pochette con manici, i bauletti e quella che diverrà la classica Kelly. Le forme sono minute, non esiste una shopper in quanto la borsa contiene il necessario e non si pensa neanche lontanamente di metterci dentro il marasma di oggetti che le donne ci mettono al giorno d’oggi!

Lo stile pin up degli anni ’50, di chiara ispirazione americana, è molto più audace e si caratterizza da shorts corti, realizzati soprattutto in denim o in cotone leggero. Gli shorts vengono indossati con camicie annodate in vita o con t-shirt a righe che ricordano lo stile marinaro. Le scarpe sono leggermente più alte e si presentano abbinate anch’esse alle borsine. Ogni accessorio viene rigorosamente creato in pelle.

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Per quanto riguarda lo stile bon ton, gli accessori che lo completano sono gioielli poco appariscenti, soprattutto spille e collanine. I capelli sono adornati da cerchietti o da fiocchi che trattengono le classiche pony tail. Il look pin up non punta sugli accessori, ma vede la nascita della bandana annodata tra i capelli e usa qualche elemento più appariscente, soprattutto negli orecchini e negli anelli. Gli accessori sono in questo senso abbastanza interscambiabili. Ciò che cambia tra le due anime è il mood finale, classico ed elegante il primo, audace e decisamente sensuale il secondo. Due anime dello stile che hanno segnato con originalità e fantasia un’epoca e che continuano ad ispirare la moda nel nostro presente.

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