Bambini
La dolce riscoperta della noia per i bambini
I ritmi frenetici del nostro presente ci invitano a correre, a fare mille cose nello steso momento e a essere contemporaneamente in più posti, almeno con il pensiero. Si tratta di atteggiamenti e di attitudini piuttosto pericolose, perché stanno inducendo le persone a sviluppare sempre più fenomeni di ansia e di stress. Se questi ritmi vengono ‘passati’ ai figli, può trattarsi di un vero e proprio problema, che interessa sia la crescita sia la loro condizione di vita futura.

L’elogio della noia deve quindi essere imparato e può essere praticato dai genitori che scelgono di far crescere i bambini in un modo migliore, meno ansioso e più gentile. Non si tratta di far annoiare i bambini, ma di insegnare loro che nel corso della giornata possono anche esserci dei cosiddetti ‘tempi morti’ che non sono necessariamente negativi nel corso dell’esistenza.
Annoiarsi è sbagliato?
Il concetto è ben spiegato nel volume dello psicoanalista Massimo Recalcati L’ora di lezione. Si tratta di un libro che parla dell’insegnamento in termini di mancata critica ai bambini, nel senso che i piccoli non possono essere soggetti alla critica intesa come giudizio che viene dato agli argomenti di studio, perché nella fase di apprendimento essa richiede l’assimilazione di tecniche, tempo e anche di conoscenze che i bambini non possono vantare. Il volume affronta però anche il concetto della noia, intesa come un’attitudine che può essere sperimentata dai bambini.
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Se pensiamo alle mille attività che vengono destinate ai piccoli, le quali interessano lo studio, lo sport e il gioco, è importante pensare che alcune di esse finiranno prima o poi, lasciando un vuoto che potrebbe essere psicologicamente incolmabile per i bambini. È un dato di fatto che molti piccoli che si affacciano all’adolescenza e quindi passano alla crescita in fase adulta non sanno colmare i tempi vuoti lasciati da un’infanzia troppo intensa e cadono nella depressione o anche nell’apatia perché non sanno affrontare in modo attivo i momenti di noia.
Anche se può sembrare una posizione controcorrente, far assaporare il “dolce far niente” ai bambini è utile, in quanto insegna che la vita non è fatta solamente di iperattivismo, di mille impegni e di mille azioni, ma di una serie di eventi e di doveri che devono essere gestiti con calma e con attitudine propositiva.
