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Importanti donne italiane

Brevi biografie per descrivere le più importanti donne italiane che hanno contribuito grazie alla loro cultura, determinazione e impegno, all’emancipazione della donna e hanno cambiato l’Italia. Per festeggiare loro e tutte le donne, domani 8 Marzo.

Schermata 2014-03-07 a 06.23.36 RITA LEVI MONTALCINI: (1909 – 2012)

Premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del NGF (fattore di crescita nervoso) e il suo meccanismo d’azione. Di origine ebrea, a causa delle leggi razziali dell’epoca emigrò in Belgio nel 1938 e vi rimase fino al 1940.

Tornata in Italia con la famiglia, fu costretta a nascondersi per sfuggire alle deportazioni fino a quando dopo la guerra, non si trasferì in America per continuare le sue ricerche in campo neurologico.

Si è sempre battuta per sostenere la parità intellettuale di uomini e donne, anteponendo la scienza agli affetti personali e alla possibilità di crearsi una famiglia. Fu la prima donna in assoluto a ricevere premi e riconoscimenti scientifici che fino a poco prima erano stati concessi solo agli uomini.

Impegnata nel sociale, con il suo motto Il Futuro ai Giovani istituì nel 1992 La Fondazione Rita Levi-Montalcini con lo scopo di favorire l’orientamento allo studio e al lavoro per le nuove generazioni e per portare l’istruzione, quindi il progresso, nei paesi in via di sviluppo.

Fu nominata senatrice a vita nel 2001. Morì a 103 anni a Torino.

margherita_hack_astrofisica-2 MARGHERITA HACK: (1922 – 2013)

Nata a Firenze e laureata in fisica nel 1945, fu la prima donna a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste per più di vent’anni.

Collaborò nel corso degli anni con la NASA e l’ESA e fondò riviste scientifiche sull’astronomia.

Non credendo nell’esistenza di Dio e in nessun tipo di religione, s’impegnò in campo politico e sociale per la laicità delle istituzioni, per il riconoscimento giuridico delle coppie gay, per il diritto all’eutanasia, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per impedire la costruzione di centrali nucleari in Italia, considerando il paese non idoneo e poco affidabile per un progetto tanto impegnativo.

Morì nel 2013 a Trieste all’età di 91 anni.

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