Psicologia
Body Shopping, c’è sempre qualcosa da rifare
Body Shopping è un documentario sulla follia della chirurgia plastica, tratto dal libro inchiesta Appena ho 18 anni mi rifaccio. Autrice di entrambi è Cristina Sivieri Tagliabue, che segue da vicino la storia di Carla, diciottenne pugliese, la quale vuole diventare un’attrice del cinema ma non si vede bella abbastanza. Comincia così a chiedere ai genitori di potersi rifare il seno, il naso, i glutei, le orecchie, e infine anche una liposuzione. I genitori, stanchi di vederla sempre infelice, la accontentano. Ma cos’è questa follia che ci spinge a non accettarci mai per come siamo? Qualcuna di voi può dire sinceramente che si piace? O anche soltanto che c’è una parte del suo corpo che non cambierebbe?
In questa società dell’immagine, il nostro unico dovere è apparire. E chi non si adegua, è tagliato fuori. Niente amici, niente lavoro, niente vita sociale, niente famiglia. Ma è davvero così? O si può vivere in un altro modo?
Il docu-film Body Shopping è stato presentato lo scorso luglio al Giffoni Film Festival, ma non è mai stato distribuito nelle sale. E’ quindi impossibile vederlo tramite i circuiti tradizionali. Da sottolineare anche l’atteggiamento miope dei medici, che consigliano di rifare di tutto senza nemmeno parlare con la paziente: “Praticamente ho scoperto che non esiste parte del mio corpo che sia esteticamente a posto”, dice l’autrice.
Qui sotto il trailer del documentario.
