Cinema
American Hustle, è tutto per lo più grigio
Dal regista del capolavoro ‘Il lato positivo’, arriva nelle sale American Hustle, che ho avuto la fortuna di gustare in lingua originale. Con un fantastico Christian Bale, pelato e con la panza, questo film prende spunto dalla storia vera della truffa Abscam, con cui l’fbi mise al fresco deputati e senatori americani di un certo livello, causa mazzette e favoricchi.
Ritroviamo qui Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, già protagonisti de Il lato positivo. Stavolta lei è la moglie un pò esaurita (la parte della pazza le riesce benissimo) di un truffatore (Bale), mentre Amy Adams ne è l’amante. Cooper è un agente dell’ FBI accecato dal desiderio di primeggiare. Tutti insieme cercheranno di truffare i truffatori, anche se ben presto Irving arriva a fraternizzare con il nemico, ovvero con il sindaco Carmine Polito, e alla fine cercherà di salvarlo. Perché, come dice Irving, non è tutto bianco o nero: per la maggior parte di noi è soprattutto grigio. E infatti quasi tutti i personaggi si collocano in questa zona grigia: Irving, truffatore ma solo in piccole quantità, Sydney, che mente sul suo nome e la sua vita, Carmine, che sì, prende le mazzette, ma lo fa pensando sempre al bene superiore della sua città, e richie, che in realtà è un violento disposto a tutto pur di ottenere il suo scopo.
Una commedia divertente e leggera, ma che come Il lato positivo fa anche riflettere. Davvero tutto è bianco o nero come ci fa credere la legge e la morale comune?

