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Curiosità sulla donna in Cina e nella cultura islamica
Siamo abituati al nostro concetto di Donna, quella occidentale, la madre-moglie che tutti conosciamo… Ma basta spostarci per il globo e scopriamo che le donne in ogni società hanno un ruolo del tutto differente in relazione al luogo in cui si trovano e delle caratteristiche che in alcune culture diventano prerogative fondamentali per essere considerate parte del Genere Femminile. Di seguito qualche curiosità sulla donna in Cina e nella cultura islamica.
Curiosità sulla donna in Cina e nella Cultura islamica
In Cina anticamente, a partire dall’età dei due anni, le donne erano costrette a farsi fasciare i piedi per indossare scarpette minuscole che le avrebbero frantumato le ossa e deformate a vita. Usanza dovuta unicamente allo scopo di compiacere gli uomini in una cultura in cui il piede minuto rappresentava femminilità, coraggio, docilità e ottima sopportazione del dolore. Fortunatamente nel 1902 questa pratica fu abolita e terminò quasi completamente alla fine degli anni Venti.
La figura della donna nella cultura islamica è stata ampiamente discussa e contestata. In particolar modo si è parlato molto sull’obbligo di indossare anche in Occidente il velo per nascondere capelli (e parti del viso) o in casi più estremi il burqa afghano. In Libia, come in altri paesi musulmani, le donne e gli uomini vivono in camere separate ed ogni casa ha ingressi differenti per ricevere l’uno o l’altro sesso. In pubblico è vietato ogni contatto fisico col genere maschile, a meno che non siano parenti di sangue sotto una certa età. Mi capitò personalmente durante una vacanza a Tripoli di dare una pacca sulla spalla a un mio amico e attirai lo sguardo indignato di tutti i presenti, uomini e donne, intorno a me…

