Psicologia
Ansia cronica e ansia acuta: come curarle?
Sempre più persone al giorno d’oggi soffrono di ansia: essa può essere di tipo cronico oppure acuto, quindi legata ad una cronicizzazione delle fasi di ansia oppure ad eventi particolari che possono in qualche modo scatenare i sintomi legati all’ansia.
Sia l’ansia cronica che l’ansia acuta possono provocare problemi fisici e psichici più o meno importanti: tuttavia, mentre per il primo tipo di ansia è molto difficile arrivare ad una cura definitiva – essa infatti può, in genere, solo essere tenuta sotto osservazione – lo stesso non si può dire dei fenomeni di ansia acuta che, seppur con le dovute eccezioni, sono più facilmente curabili.
Tuttavia, l’ ansia cronica non è altro che una esasperazione dell’ansia acuta: è quindi molto importante che ai primi sintomi di ansia – per un soggetto che non ne abbia mai sofferto – corrisponda immediatamente una terapia d’urto, che nelle fasi iniziali può essere seguita senza l’aiuto di un percorso terapeutico, che si rende invece necessario nel caso in cui i fenomeni di ansia crescano o aumentino a livelli incontrollabili.
L’ansia cronica si esprime con una cronicizzazione di fenomeni di ansia e di angoscia delle fasi di ansia acuta: si annoverano tremore, tachicardia, senso di oppressione sul petto, angoscia incontrollabile ed altri sintomi fisici che possono aumentare nel caso di eventi particolari. Essa può essere tenuta sotto controllo attraverso lo sport, o in genere attività che aiutino a sfogare e scaricare lo stato di malessere e a rendere così meno difficile la vita.
Ma dell’ansia si può anche ridere 🙂 Eccone un esempio:

