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Dimmi che serie tv guardi e ti dirò chi sei (seconda parte)
Negli Usa hanno fatto un’indagine decretando come alcune serie siano più filo-democratiche, altre invece repubblicane. Le storie con i personaggi più sfortunati (Dexter, Mad man… ) o geograficamente collocate in zone come la California sono preferite dagli elettori democratici, invece quelle ambientate in aree come la Virginia sono considerate del partito repubblicano.
In Italia non abbiamo una ripartizione simile… per adesso!
I fan di Private practice si sono affezionati ad Addison già in Grey’s anatomy e le sue sfortunate e travagliate vicissitudini sentimentali sono proseguite nello spin-off, come non ritrovarcisi?
In The good wife le vicende giuridiche si confondono con la vita privata della protagonista Alicia che deve affrontare lo scandalo del tradimento del marito.
Come non citare la serie cult Sex and the city, un’educazione sentimentale immancabile per le ragazze. Uomini, moda, locali. Un must-have. Meno fortunato il prequel, I diari di Carrie, che narrano le vicende pre-Manatthan.
Con Castle appagherete la vostra fame di indagini tra una risata e l’altra, come non lasciarsi affascinare dal famoso scrittore di gialli Rich Castle?
Per le mamme nessuna serie triste, ma arrivano le grintose over 40 di Wisteria lane, le Desperate housewives.
Con CSI ogni giorno sarete in prima linea sulla scena del crimine, altrimenti mettete su Scrubs… risate demenziali assicurate.
