Bambini
Attenzione alla carenza di vitamina D nei bambini
Pochi giorni fa è stato lanciato un allarme da parte dell’Associazione Italiana Pediatria, concentrato sulla scarsità di vitamina D nei bambini italiani. Secondo le ricerche effettuate dall’associazione, il 60-70% dei bambini del nostro paese vive uno stato di ipovitaminosi D, che nella sua forma più severa può portare al rachitismo carenziale, una patologia oggi rara ma diffusa nel passato, che mina la salute delle ossa fino a condurre alla disabilità.

La vitamina D si propone essenziale per regolare il metabolismo del calcio, in quanto fissa questo importante minerale nelle ossa. Il processo avviene soprattutto nelle prime due decadi di vita degli esseri umani e, visti i dati sconcertanti raccolti, è stato promulgato un documento destinato ai pediatri e mirato ai pazienti da 0 a 18 anni, il quale si concentra sulle raccomandazioni per evitare l’ipovitaminosi D.
Si tratta del primo documento del genere emanato dal nostro paese, il quale è stato redatto dalla Società Italiana Pediatri e dalla Società di Pediatria Preventiva e Sociale in collaborazione con la Fimp, la Federazione dei Medici Pediatri. Il documento mira a elargire i giusti consigli perché questa carenza venga colmata e perché i pediatri siano in grado di istruire correttamente i genitori sulle abitudini da condurre per i bambini e gli adolescenti. Il picco di mineralizzazione avviene, infatti, attorno verso i 20 anni, ma è fondamentale che i bambini ricevano la giusta quantità di vitamina D per crescere forti e sani e per scongiurare la comparsa di osteoporosi in età adulta.
Sole, stile di vita corretto e attenzione nell’alimentazione sono le basi per scongiurare la patologia, in quanto il 10% della vitamina D si assume con la dieta e tutto il resto viene sintetizzato esponendoci ai raggi del sole. Mezz’ora di sole tre volte alla settimana potrebbero essere sufficienti, anche se non abbondanti, quindi i genitori devono insegnare ai figli l’importanza della vita all’aria aperta e scongiurare i rischi di una cattiva alimentazione educandoli ad una dieta sana, nutriente e leggera.
