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Tecnologia

Come funzionano i metal detector

La tecnologia utilizzata dai metal detector si basa sul principio delle onde elettromagnetiche. I metal detector utilizzati nel campo hobbistico sono formati, nella quasi totalità dei casi, da tre componenti principali: il box dei comandi, la piastra di ricerca e l’asta che congiunge i primi due.

metal-detector-Fisher-F11

Il funzionamento è, almeno in teoria, molto semplice. Il box dei comandi spiega alla piastra di ricerca quali tipi di metalli dovrà ricercare. La piastra di ricerca emetterà un segnale elettromagnetico costantemente sino a quando non individuerà un oggetto di fattura metallica. Quando un metallo viene colpito dalle onde elettromagnetiche, queste rimbalzeranno tornando indietro verso la piastra. In quel momento la piastra riceverà l’impulso e questo verrà inviato al box dei comandi che, acusticamente e visivamente, segnalerà all’operatore che è stato individuato un oggetto metallico.

Esistono tanti tipi di metal detector. Potremmo classificarli in modelli per principianti, modelli di fascia media e modelli professionali, sempre parlando di tutti quei modelli che sono adatti alla vendita per uso hobbistico.

Ogni brand famoso ha dei metal detector che rientrano in ciascuna fascia: per principianti, fascia media e professionale. Tra le marche più famose citiamo la Fisher, la Teknetics, la Garrett, la Xp, la Makro, la Nokta, la White’s e la Minelab.

Tra i metal detector Fisher per principianti troviamo i nuovi F11, F22 ed F44. Si tratta di modelli usciti sul mercato lo scorso anno che stanno riscuotendo un grande successo grazie alle performance che è possibile ottenere. Il modello di punta è il Fisher F44 che viene classificato come modello per principianti grazie alla sua semplicità di utilizzo ma che in realtà ha un potenziale ben più elevato rispetto a tutti gli altri metal detector della stessa categoria tanto che, per alcuni, viene classificato come cercametalli di fascia media.

Molto spesso chi non conosce questo mondo si pone alcune domande sul funzionamento dei cercametalli. La domanda che viene posta più di frequente è: “può cercare l’oro?” La risposta a tale quesito è davvero molto semplice. I metal detector possono individuare la presenza di qualsiasi tipo di metallo e l’oro è un metallo, un metallo nobile per l’esattezza e quindi può essere ritrovato.

Una delle funzioni che qualsiasi buon metal detector dovrebbe avere è la discriminazione. Si tratta di un’opzione che permette all’operatore di eliminare dalle proprie ricerche la possibilità di individuare un certo tipo di metallo. Se ad esempio si è in spiaggia e si volesse evitare di ricercare oggetti in ferro si può utilizzare la funzione discriminazione per poter evitare che il metal detector suoni quando venga individuato un oggetto ferroso.

Utilizzando la discriminazione quindi gli oggetti in ferro verranno rilevati ma non verrà effettuata alcuna comunicazione, né acustica né visiva a chi sta utilizzando il cercametalli.

Altra funzione indispensabile è il pinpoint. Si tratta di una funzione presente sulla piastra di ricerca che può essere comodamente attivata pigiando un tasto sul box dei comandi. Questa opzione permetterà all’utilizzatore di centrare con facilità l’oggetto individuato facendo sì che venga ritrovato in meno tempo e con meno fatica.

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