Tecnologia
Aumento dei prezzi di Tim
La compagnia telefonica Tim ha comunicato che dal 1° aprile molti prezzi in vigore cambieranno. L’aumento prezzi Tim interesserà chi ha una tariffa Voce, che dalla data indicata potrebbe arrivare a spendere anche il doppio di quanto finora costava il servizio telefonico. Vediamo nel dettaglio come avverrà l’aumento dei prezzi Tim.

I cambiamenti di tariffe messi in pratica da Tim negli scorsi mesi sono stati molto discutibili, e in alcuni casi hanno sollevato un vero e proprio polverone fra i consumatori. Fra i servizi maggiormente contestati c’è stato il passaggio automatico dalla tariffa a consumo ad una soluzione flat chiamata Tutto Voce. La manovra automatica è costata a Tim una multa salata, quasi 2 milioni di euro che la compagnia telefonica ha dovuto pagare perché il Garante della privacy ha contestato alla società di avere forzatamente indotto gli utenti a migrare e di non averli informati correttamente in merito.
La manovra si è quindi conclusa con una multa cospicua, e ora Tim ha scelto di innalzare le tariffe di chi ha un contratto a consumo, per spingere i clienti ad aderire ‘spontaneamente’ alla proposta Flat. Le ragioni sono chiare, perché gestire abbonamenti stabili e a prezzo fisso ha dei costi infinitamente minori per la compagnia rispetto ai conteggi che dovrebbero essere fatti famiglia per famiglia a consumo. A rimetterci potrebbero essere però i consumatori, soprattutto chi impiega il telefono in modo limitato e non ha bisogno di avere a disposizione un tale a ammontare di telefonate o servizi rete.
Chi non sceglie di aderire al programma Flat Tutto Voce vedrà quindi raddoppiare i costi applicati alle chiamate. La spesa passerà infatti dagli attuali 10 a 20 centesimi al minuto, più 20 centesimi di scatto alla riposta.
Si tratta di un costo mensile che va a raddoppiare, perché passerà dagli attuali 26,50 a 39,80 euro di base. Se una persona impiega il telefono a consumo verrà fortemente penalizzata, perché se ad esempio fa tre o più telefonate al giorno, potrebbe arrivare a spendere cifre esorbitanti, anche di 100 euro e più al mese. Dal 1° aprile, la proposta a consumo di Tim sarà la più cara sul mercato, quindi chi desidera continuare ad avere un contratto di questa tipologia può guardarsi attorno e scegliere operatori diversi, oppure passare a proposte flat, che con una spesa mensile fissa permettono di contenere i costi e di conoscere la spesa totale senza sorprese in bolletta.
