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Ricostruzione unghie in gel inefficace: che fare?

Alcuni la considerano un semplice vezzo, per altri si tratta di una vera e propria forma d’arte, sta di fatto che la passione per la cura e la decorazione delle unghie è sempre più diffusa tra le donne di tutte le età.

ricostruzione gel unghie (2)
L’importanza rivestita dalle mani e dalla loro bellezza non è certo un fatto nuovo, dal momento che già presso molti popoli antichi era diffusa l’usanza di decorare le dita e le unghie con disegni e colori particolari, sia tra le donne che tra gli uomini.

Ancora oggi, le mani sono una parte molto importante del nostro corpo, non solo perché sono impiegate praticamente in qualunque attività, ma anche perché vengono coinvolte nella comunicazione non verbale e persino nel gioco della seduzione. In effetti, il comunicare gesticolando è uno dei tratti più tipici del popolo italiano, sebbene le usanze di presentarsi stringendo la mano o di salutare agitandola nell’aria siano universalmente diffuse. Molte donne e molti uomini considerano le mani una parte del corpo particolarmente sensuale e, dunque, seppur con le dovute differenze, è facile intuire quanto vantaggioso possa essere badare con costanza alla propria manicure.

La passione per la decorazione delle unghie ha portato alla nascita della nail art, un termine con cui si indicano le varie tecniche messe a punto per la decorazione delle lamelle ungueali. Chi si dedica a questa attività per diletto è spesso in grado di realizzare lavori molto simpatici e adatti a ogni occasione, ma i veri professionisti, avvalendosi di strumenti ad hoc come aerografo e pennelli, possono creare dei veri capolavori, riproducendo paesaggi, ritratti e fantasie astratte sulla punta delle dita.

La ricostruzione delle unghie

ricostruzione gel unghie (1)

Il boom della passione per la manicure ha determinato anche lo sviluppo di nuove tecniche per la realizzazione di unghie artificiali e, soprattutto, la nascita di nuove professioni come quella dell’onicotecnica.
La moda delle unghie finte, che venivano semplicemente applicate su quelle naturali e fissate con una colla, è definitivamente tramontata, soppiantata dalle cosiddette “ricostruzioni”, che permettono di ottenere risultati migliori dal punto di vista estetico, offrendo una lunga serie di ulteriori vantaggi:

  • elevata resistenza delle unghie ricostruite, che non si spezzano e mantengono il colore più a lungo di qualunque smalto;
  • lunga tenuta del trattamento, che consente di mantenere il risultato ottenuto per settimane, preoccupandosi solo di andare a ritoccare la ricrescita alla base delle unghie;
  • rapidità di esecuzione della ricostruzione;
  • mani perfettamente in ordine senza alcuno sforzo.

La tecnica maggiormente impiegata è quella della ricostruzione in gel, in cui la sostanza utilizzata per la realizzazione della struttura delle unghie è un composto gelatinoso, contenente molecole monomeriche, ovvero simili tra loro e con una spiccata tendenza a legarsi saldamente tra di loro.
Passaggio cruciale in questo processo è la fase di polimerizzazione, nel corso della quale le unghie vengono esposte a raggi ultravioletti che stimolano la formazione dei legami tra i monomeri, determinando la solidificazione del gel.
Questo trattamento si articola in realtà in molte fasi, che possono essere schematicamente riassunte in:

  • preparazione dell’unghia attraverso la pulizia, la limatura e la sgrassatura della superficie ungueale;
  • creazione di una base aderente tramite l’utilizzo di un gel primer;
  • applicazione del gel builder e sua modellazione per ottenere la cosiddetta curva C, ovvero il profilo bombato;
  • stesura del gel colorato che sostituisce lo smalto;
  • eventuali rifiniture con la lima;
  • stabilizzazione del risultato ottenuto mediante il gel fissatore, che lucida e aumenta la resistenza dell’unghia.

Per ciascuno strato di gel applicato è necessario un passaggio nel fornetto UV, che rende solido il materiale e permette di proseguire con la stesura dello strato successivo.

La ricostruzione consente anche di modificare la forma e la lunghezza delle proprie unghie. Per ottenere questo risultato è sufficiente utilizzare le tips o le cartine, piccole protesi che vengono incollate sull’unghia per creare una base su cui realizzare il rivestimento in gel. Le cartine in particolare, possono essere rimosse una volta che il gel si sia completamente solidificato.
Le unghie ricostruite possono essere decorate esattamente come quelle naturali, avendo l’accortezza di utilizzare prodotti specifici, o di pretrattarne la superficie.

Il modo migliore per realizzare una buona ricostruzione è quello di affidarsi all’esperienza e all’abilità del personale di un centro estetico di propria fiducia. In alternativa, è possibile svolgere questo lavoro anche da soli, procurandosi tutti i materiali e gli strumenti necessari ed iniziando, pazientemente, a fare pratica con la consapevolezza che ottenere immediatamente risultati impeccabili sarà impossibile.

Gli errori più comuni

La ricostruzione in gel è un processo meno laborioso di quello che potrebbe sembrare, tuttavia richiede molta precisione ed una buona manualità.
Il primo fattore da considerare è la qualità dei prodotti utilizzati. È bene rivolgersi solo a ditte professionali e certificate, dal momento che il mercato risulta essere invaso da prodotti di provenienza incerta e, soprattutto, dalla dubbia composizione. Guardando solo al risparmio, non solo sarà molto difficile ottenere dei buoni risultati, ma si rischierà anche di mettere in pericolo la propria salute.
Per studiare le caratteristiche dei veri prodotti professionali, si può fare riferimento ai gel per la ricostruzione delle unghie made in Italy offerti da un e-commerce specialistico di forniture per l’estetica ed utilizzati nei centri estetici, scegliendo di dotarsi eventualmente di un kit di base.
Un errore commesso molto frequentemente è quello di utilizzare al contempo gel di case produttrici diverse: spesso, le formulazioni adottate dai diversi marchi non sono compatibili tra loro e determinano risultati poco soddisfacenti.

Bisogna sempre ricordare di fare molta attenzione alla fase di preparazione dell’unghia e di non saltare nessun passaggio. Se la superficie della lamella non è stata opportunamente trattata, il gel non riuscirà ad aderire in modo perfetto e la copertura comincerà a staccarsi dalla parte frontale o lungo i bordi laterali. In particolare, la superficie deve essere accuratamente sgrassata, perché la presenza di materiale lipidico impedisce la formazione dei legami tra il gel e la struttura cheratinica dell’unghia. Esistono preparati specifici che possono essere impiegati proprio a questo scopo.

Sempre per lo stesso motivo, si devono rimuovere tutte le cuticole ed evitare di stendere il gel troppo vicino ai bordi dell’unghia: il sebo naturalmente prodotto dalla pelle intacca la struttura del gel favorendone il distacco.

Mani ed unghie devono essere perfettamente asciutte prima di procedere con un trattamento di ricostruzione. Infatti, la presenza di una superficie umida è tra le cause principali di mancata adesione delle coperture. Per evitare questo problema è possibile applicare un ulteriore prodotto, ad azione deidratante, sull’unghia.

La fase di polimerizzazione risulta essere cruciale. Se il gel non viene esposto alla luce ultravioletta per il tempo necessario, la parte più interna della ricostruzione può rimanere liquida, portando alla formazione di bolle e all’indebolimento di tutta la struttura, che nel giro di qualche giorno inizierà a spezzarsi e a sfaldarsi. Dunque, bisogna rispettare attentamente i tempi di polimerizzazione, tenendo conto del fatto che possono variare di gel in gel.

Non va sottovalutata l’importanza della forma conferita all’unghia ricostruita. La presenza di una bombatura adeguata, con vertice nella posizione corretta e con il giusto spessore, aumenta sensibilmente la resistenza della struttura agli urti, garantendo non solo una manicure più naturale, ma anche più duratura.

Altri consigli riguardano la manutenzione del fornetto, di cui, periodicamente, è necessario sostituire i bulbi e il modo in cui le mani vengono posizionate sotto la luce: è importante che tutte le unghie siano completamente investite dai raggi. Per questo motivo, si consiglia di non applicare il gel sui pollici insieme alle altre dita, ma di tenere queste unghie per ultime, così da assicurarne la giusta posizione nel fornetto UV.

Infine, va sottolineato che molte donne commettono l’errore di credere che le unghie ricostruite siano praticamente indistruttibili. Ovviamente le cose non stanno così e, se davvero si desidera far durare a lungo il lavoro realizzato, sarà necessario porre una certa attenzione ed evitare urti e movimenti maldestri.

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