Benessere
Una campagna per i “brutti” dall’effetto boomerang
Le intenzioni potevano anche essere buone, ma la campagna Instagram #dontjudgechallenge si è rivelata un vero fiasco. Si trattava di una catena che aveva lo scopo di smitizzare il valore della bellezza a tutti i costi e quindi di aiutare le persone ad accettarsi così come sono, un po’ come accade nella famosa hit di Christina Aguilera Beautiful, tormentone di qualche tempo fa. In realtà le persone che hanno dato il via alla campagna altri non erano che splendide modelle e modelli, imbruttiti con intense sessioni di make up.
Facile dire quindi che brutto è bello, se in realtà brutti non lo si è davvero, quindi le persone non hanno per nulla aderito alla catena, considerata una vera e propria presa in giro. La campagna richiedeva infatti di postare due foto, una abbruttita e una al naturale, quindi hanno aderito solamente persone molto belle e piacevoli, forse mosse da un buon proposito, ma che non è servito certamente ad aiutare chi invece bruttino si sente e non ha bisogno di strumenti come questo per ribadirlo.
A lanciare la challenge era stata la beauty blogger Em Ford e un milione e settecentomila ragazzini hanno aderito in un baleno in Inghilterra e negli Stati Uniti. Si è trattata, però, di una totale incongruenza, che ha fatto arrabbiare i veri bruttini che hanno risposto con molti hashtag e commenti al vetriolo, ribadendo il concetto che ‘non giudicare dalle apparenze’ è difficile, e che solo loro possono sapere cosa significa essere derisi e sentirsi a disagio, non certo teenager dal corpo perfetto, bionde e con grandi occhioni celesti…

