Animali
Il rapporto tra cani e bambini
Il rapporto tra i cani e i bambini è ciò di più intenso si possa ammirare nell’universo delle relazioni. Per analizzarlo e comprenderlo dobbiamo partire da un concetto molto semplice: sia i cani che i piccoli sono creature pure, non ancora toccate da sentimenti negativi che spesso emergono nel mondo degli adulti. Per questo motivo il rapporto è assolutamente naturale e si basa su istinti primordiali.
Leccate nel viso, cadute a ruzzoloni sull’erba e zampate sul petto sono manifestazioni di affetto e di gioco che nessun oggetto o giocattolo possono donare. L’intensità che determina il rapporto tra bambini e cani può infatti risultare altamente educativo per entrambi e risolvere anche problemi legati a difficoltà nella crescita o nelle relazioni sociali. Ecco che il binomio cane e bambino rende sicuramente più brillante e positiva la crescita del piccolo e aiuta a sviluppare doti incredibili nel nostro amico a quattro zampe.

Consideriamo che un bambino che ha un ottimo rapporto con il proprio cane lo riverserà sull’intero mondo naturale, comprendendo il valore dell’affetto, del rispetto degli esseri viventi e della salvaguardia della natura. Questi concetti possono e devono essere spiegati al bimbo, ma poterli vivere in prima persona con un animale accresce infinitamente la sua capacità di comprensione e quindi la messa in atto di ciò che ha imparato.
È interessante analizzare il rapporto tra cane e bambino sia dal punto di vista etologico che da quello umano. Dal primo aspetto dobbiamo dedurre che ogni azione o gesto che il bambino compie dipende dal suo modo di percepire la presenza dell’animale. In altri termini possiamo chiederci: come viene visto il cane dal bambino? Sicuramente l’impronta educativa data dalla famiglia diventa fondamentale per capire questo aspetto, in quanto se è stato insegnato il rispetto non sussistono problemi.
Attenzione a ciò che vede il cane. Se si tratta di bambini dai nove anni in giù, il cane li percepisce come cuccioli, fratelli e quindi come compagni di gioco. Una volta cresciuti, i bambini diventano esseri umani a tutti gli effetti e quindi è necessario fare delle piccole differenze. Se il cane è un maschio tratterà tutti i bambini come se fossero suoi figli, quando sarà tentato dal comportarsi con istinto di proiezione e anche di salvaguardia. Se il cane è femmina può comportarsi in due modi, in base all’istinto. Se il cane femmina intuisce il bambino come figlio di un cane femmina alfa capobranco lo rispetterà e non interferirà con le sue azioni.
Se invece il cane femmina lo intuisce come un figlio di un cane inferiore potrebbe agire con istinti legati all’inferiore gerarchia e quindi diventare anche aggressiva. Pura natura, la quale muove ogni comportamento umano e soprattutto animale. Esiste anche una terza ipotesi, ancora non molto studiata. Si tratta di alcuni casi in cui il cane non riconosce proprio il bambino e lo identifica come un elemento sconosciuto. In questi casi tutto dipende dai gesti, in quanto se il bimbo è aggressivo, tira la coda, le orecchie e il pelo il cane può infastidirsi e non provando alcun istinto di protezione potrebbe agire con armi di difesa e quindi attaccare. Questa è la spiegazione che muove gli attacchi di cui di tanto in tanto sentiamo parlare e che si basa su pure teorie legate alla biologia degli animali.
Veniamo ora al secondo rapporto, quello umano che si presenta molto più semplice e intuitivo. Esso si basa sul buon senso e sull’approccio che i genitori insegnano ai bambini. È fondamentale che non si strilli o gridi quando il bambino si avvicina ad un cane, in quanto ovviamente l’amico a quattro zampe si sentirà minacciato. Evitare di ‘torturare’ la bestiola con oggetti o con gesti del corpo è fondamentale per ottenere rispetto reciproco, per cui i genitori devono stare bene attenti che il bambino non compia gesti di questa tipologia. Creare un rapporto basato sulla fiducia e costruito a piccole dosi è la soluzione migliore ed essa si accompagna a gesti fermi, comandi ben chiari e alla spiegazione che il cane non è un giocattolo, ma un essere che merita tante attenzione in quanto parte integrante della famiglia. Solo in questo modo il rapporto tra cane e bambino può risultare felice e aiutare la crescita dei due in modo assolutamente positivo!
