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Profumatori d’ambiente: tossici o no?

Non è un argomento che riguarda strettamente il makeup, ma la nostra salute sì, ecco perché ho deciso di parlarne qui sul blog. Ogni tanto anch’io, come tutte voi penso, ho comprato quei bastoncini intinti nel profumo, comunemente detti profumatori d’ambiente. A volte ho usato anche dei bastoncini d’incenso. Ce ne sono di vari tipi, spray, solidi, liquidi, etc.

Cercando nuove marche su internet (cercavo il Glade Sense & Spray, che spruzza profumo quando ti muovi nella stanza), mi sono imbattuta in vari articoli che parlano della pericolosità e della tossicità di questi prodotti. A quanto pare, non c’è una vera e propria normativa in merito, e come al solito le case produttrici ne approfittano:

Nonostante non esistano ancora evidenze scientifiche in merito, si teme che i profumatori per ambienti possano produrre effetti dannosi sulla salute dell’uomo a causa del rilascio di sostanze volatili in grado di irritare occhi, naso e gola, di sostanze allergeniche di cui alcune sospettate pure di essere portatrici di rischio cancerogeno.

Ancora più inquietante è il fatto che

su 27 prodotti di questa tipologia, solamente 5 hanno superato la prova

Tra le marche peggiori, come dimostra uno studio del 2004, troviamo proprio Glade, Air Wick e Ambi Pur, vale a dire le marche più diffuse in commercio. 
E proprio i bastoncini d’incenso sono risultati i più inquinanti:
http://www.herbaland.it/img/big/profumatore.jpg

Tra i prodotti destinati alla profumazione degli ambienti interni, i bastoncini d’incenso sono risultati i più tossici di tutti. L’associazione di consumatori francesi “Que choisir” ne ha testato due confezioni che non sono in commercio in Italia, ma che assomigliano molto a quelle che troviamo in vendita anche nel nostro paese sulle bancarelle o sugli scaffali di negozietti e supermercati. Il risultato è preoccupante. I fumi esalati dalle stecche che bruciano contengono altissime concentrazioni di inquinanti. Ushuaia fleur de vanille, per esempio, su un’emissione di 1.725 mg/m3 di dietilftalato e 69 mog/m3 di formaldeide.

Insomma, che fare? Dato che dubito che ci siano case che puzzano – nel caso, è bene fumare fuori – la cosa migliore è sempre la più naturale: aprire le finestre. In estate anche i condizionatori aiutano ad assorbire i cattivi odori, in inverno basta aprire la finestra 10 minuti ed ecco che la casa è di nuovo fresca. Non è necessario che “profumi”: se proprio deve, inoltre, tanto vale spruzzarci un po’ più abbondantemente del nostro profumo preferito, che lascerà una scia in tutta la casa. Conclusione? Meglio evitare i profumatori d’ambiente.
 

@fonte 1
@fonte 2
@fonte 3 – Ministero della Salute

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