Maternità
Posso fare il trattamento alle alghe marine in gravidanza?
I trattamenti alle alghe marine, così come i fanghi, sono pratiche che mirano a riscaldare le zone trattate e quindi innalzano la temperatura corporea. In gravidanza non è salubre che la temperatura si alzi troppo, in quanto ciò potrebbe dare vita ad episodi di svenimento e di disidratazione. Per questi motivi è preferibile non applicare questi prodotti durante la gravidanza e nemmeno nel periodo dell’allattamento.

I trattamenti alle alghe marine hanno inoltre lo scopo di far dimagrire chi li applica. Va da sé che in gravidanza questo scopo non sussiste, in quanto avviene un aumento di peso naturale. La regola numero uno per la bellezza durante la gestazione risiede nel non sconvolgere i ritmi e le temperature del corpo, in quanto si potrebbero avere degli effetti pericolosi sul feto. Ecco che ogni trattamento di questo genere può essere destinato al periodo che segue l’allattamento, quando si inizia a pensare a tonificare il fisico e a recuperare la forma persa durante la gravidanza.
La stessa regola vale anche per le creme anticellulite a base di prodotti riscaldanti come il ginseng, la caffeina e il tè. Questi cosmetici non devono essere usati in gravidanza per questo motivo e perché le sostanze chimiche in essi contenuti possono apportare danni al feto. La cellulite e la ritenzione idrica devono essere contrastate con metodi dolci e naturali, quali praticare della sana attività fisica e bere molta acqua a temperatura ambiente e a piccoli sorsi. Per quanto riguarda i trattamenti invasivi o più intensi è preferibile aspettare, in quanto essi apportano uno sconvolgimento fisico che non è accettabile in questo delicato periodo della propria vita.
