Benessere
Perchè le regine facevano il bagno con il latte d’asina?
Cleopatra e Poppea possedevano intere scuderie di asine e se le portavano in viaggio ovunque andassero. Non era un capriccio di compagnia, ma un rituale di bellezza meditato e profondo, in quanto esse si immergevano quotidianamente nel latte d’asina arricchito da miele e fiori per la bellezza della loro preziosa pelle.
Ma cosa rende il latte d’asina così speciale? Un tempo non esistevano ingredienti o studi di laboratorio che potessero avvallarne la bontà, ma è risaputo che l’impiego continuo di latte d’asina portava la pelle a diventare morbida, setosa e profondamente idrata. Se a ciò si associa il beneficio nutriente del miele e di particolari specie botaniche il gioco è fatto.
Il segreto di tanta bellezza è contenuto nei principi attivi del latte e nell’apporto di grassi che esso rilascia nella pelle. Se al giorno d’oggi un bel bagno nel latte d’asina può essere quanto mai improbabile, si può procedere in un modo più veloce e alternativo. Nella vasca da bagno si può inserirne solamente un bicchiere di latte caldo, preferendo quello di capra e aggiungendo dei fiori secchi alla composizione.
Molte beauty farm propongo bagni nel latte della durata di circa mezz’ora, arricchiti da oli essenziali, mentre alcune linee di cosmesi offrono prodotti a base di latte di asina, idratanti ed emollienti. Se la pelle del corpo è particolarmente secca e disidratata questa alternativa può essere presa in considerazione, per ottenere una pelle vellutata e sentirsi venerate come le regine dell’antichità.

