Benessere
Linfodrenaggio per combattere la ritenzione idrica
Il linfodrenaggio è uno dei massaggi manuali sicuramente più complessi. Esso prevede che l’operatore sia a conoscenza di tutta l’anatomia umana, cosa che spesso si può ignorare quando andiamo ad effettuare un semplice massaggio rilassante. Inoltre, andando a lavorare direttamente sulla linfa, l’operatore dovrà conoscere la precisa collocazione di tutte le ghiandole linfatiche presenti nell’organismo.

Il linfodrenaggio è ottimo quando si tratta di combattere la ritenzione idrica.
Esso infatti, secondo precise manovre, tende a riportare i liquidi corporei in uno stato di armonia.
La persona sottoposta, di conseguenza, sentirà un netto miglioramento sin dai primi trattamenti. Le gambe, il ventre, gli avambracci tenderanno a sgonfiarsi, il movimento del corpo sarà più fluido e una sensazione di benessere inizierà ad aleggiare nell’aria 😉
Inoltre è ottimo anche per combattere la cellulite: il linfodrenaggio infatti sposta il liquido accumulato nella zona colpita verso le più vicine stazioni linfatiche.
Tuttavia il linfodrenaggio è sconsigliato in alcuni casi. Ad esempio in caso di ipotensione, durante il ciclo mestruale, le cardiopatie e l’asma.
Tassativamente vietato invece in caso di infiammazioni acute, trombosi, tumori o edema cardiaco.
Il trattamento sarà maggiormente efficace qualora venga tenuto al caldo il corpo, ad esclusione della parte immediatamente trattata. Evitate interruzioni e mantenete sempre le mani calde!
