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La chiave di Sara-Giornata della Memoria
Oggi si celebra la Giornata della Memoria, il giorno in cui nel 1945 vennero finalmente aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare la Shoah e vederla con gli occhi di una bambina, vi consiglio il libro “La chiave di Sara”, un testo che è anche un film (andato in onda ieri sera su La7).
Sara è una bambina che vive in Francia con i genitori e il fratellino Michelle durante il periodo dell’occupazione nazista. Vivrà sulla sua pelle uno dei momenti più bui dell’Olocausto in Francia, quello dell’ammassamento degli ebrei al velodromo, dove rimasero rinchiusi senza cibo né acqua per giorni (molti morirono di stenti). Prima di essere catturati, Sara rinchiude il fratellino in un armadio, il loro nascondiglio segreto, facendogli promettere di non muoversi, mentre lei porta con sé la chiave per aprire il mobile.
La famiglia viene deportata e Sara ha sempre in mente il fratello rinchiuso. Riesce a fuggire da un campo di concentramento con un’altra bambina e trova rifugio in un villaggio vicino. Due persone aiutano le bambine (una morirà di lì a poco) e accompagnano Sara fino a Parigi, per aprire l’armadio. Il senso di colpa per quanto accaduto accompagnerà Sara per tutta la vita e la sua storia sarà raccontata molti anni dopo da una giornalista, dopo aver scoperto che la famiglia del marito è legata all’appartamento dove venne nascosto il piccolo Michelle. Da vedere.
