Bellezza viso
Interventi estetici, bye bye bisturi
Interventi estetici si cambia. La scienza e la tecnologia infatti fanno passi da gigante in campo medico e farmaceutico e il settore della medicina estetica non è di certo escluso da questo processo di costante evoluzione.

Si può ormai affermare che le cosiddette “punturine” stiano progressivamente prendendo il posto degli interventi di chirurgia plastica, grazie all’evoluzione della chimica farmaceutica e al fatto che queste tipologie di trattamenti siano molto meno invasivi del bisturi: non prevedono una degenza post-intervento e garantiscono comunque risultati soddisfacenti.
Niente più interventi estetici con i filler
I filler, infatti, consistono in infiltrazioni di sostanze quali, ad esempio, acido ialuronico, botulino o collagene nel tessuto cutaneo che vengono effettuati allo scopo di restituire elasticità alla pelle, riempiendo le rughe, o di ridefinire e dare volume alle zone trattate.
Quando vengono utilizzati per attenuare le rughe del viso i filler garantiscono risultati assimilabili a quelli di un intervento di lifting, senza però il dolore, la degenza e i tempi di recupero propri della chirurgia estetica.
Le sostanze di ultima generazione, come l’idrossiapatite, sono riassorbibili dall’organismo e particolarmente efficaci non solo per distendere la pelle e garantire, in maniera naturale, un ringiovanimento del viso, ma anche per ridefinire e aumentare il volume di labbra, zigomi, mento, senza ricorrere a bisturi e protesi.
I professionisti del settore, utilizzando questi strumenti innovativi, garantiscono risultati sempre più naturali, che tonificano e rimodellano senza sconvolgere le proporzioni del viso e, soprattutto, senza renderlo inespressivo. Il risultato naturale è ormai una delle priorità di chi si rivolge ad un medico per sottoporsi a tali trattamenti.
E’ bene ricordare che si tratta di soluzioni non permanenti: il filler sono sostanze riassorbibili dall’organismo e la durata, a seconda del tipo di trattamento, va dai 4 mesi a un anno circa.
Nonostante non si tratti di soluzioni definitive, siamo comunque di fronte a tecniche sempre più dolci, precise e non invasive e ciò le rende più appetibili rispetto alla chirurgia vera e propria, anche sotto il profilo dei costi.
Un uso sempre più in crescita
Non a caso il ricorso a questi trattamenti è in crescita, specie con riguardo alle iniezioni di botulino, nonostante il periodo di crisi economica, come rivelato recentemente nel congresso AMPIC – Aesthetic Medicine Practical International Congress -.
Del resto, anche i dati raccolti dall’International society of aesthetic plastic surgery in materia di chirurgia estetica vanno nella stessa direzione: nel 2015 si è registrato un aumento del ricorso a questi interventi rispetto all’anno precedente.
Il nostro Paese risulta inoltre tra i primi dieci paesi al mondo in cui vengono eseguiti il maggior numero di trattamenti di medicina estetica, indice del fatto che le italiane, insieme ad un nutrito e crescente numero di italiani, non rinunciano al ritocchino nemmeno in tempi di ristrettezze economiche, forse attratti proprio dai risultati che si ottengono, sempre meno rigidi e artefatti.
