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Benessere

Così gli integratori per la memoria aiutano gli studenti a concentrarsi sui libri

Lo stress da esami è un problema che accomuna studenti di ogni età, miete vittime tra i bambini delle scuole medie come negli adulti che frequentano le università. Ed è colpevole di fare commettere errori banali sul fronte dell’alimentazione, dal nutrirsi con snack pensando che diano carica al cervello all’ingurgitare litri e litri di caffeina con l’obiettivo di rimanere lucidi, o ancora al saltare i pasti per non rubare tempo allo studio. Tutte scelte che in realtà si rivelano fallimentari perché non solo non producono gli effetti sperati, ma soprattutto perché causano l’esatto contrario: troppi zuccheri riducono la capacità di concentrazione, troppe sostanze eccitanti abbattono l’umore e i digiuni non fanno arrivare al cervello le sostanze necessarie perché riesca a lavorare alla massima efficienza. Molto meglio tenersi leggeri e ricaricare il cervello con il carburante giusto che si trova pronto all’uso negli integratori per la memoria.

Abbassa lo stress da studio con gli integratori per la memoria

Vitamine e minerali per il cervello si trovano negli ortaggi e negli integratori per la concentrazione

Le sostanze che proteggono il cervello e i suoi neuroni sono le vitamine e minerali dalle proprietà antiossidanti, presenti soprattutto nella frutta e nella verdura che però, purtroppo, i giovani non mangiano o buttano giù a fatica. Questo può portare a delle carenze che influiscono sulla capacità di concentrarsi sui libri e di apprendere ciò che si studia. Ecco perché in questi casi la scelta più pratica è prendere degli integratori per bambini.

Gli integratori per lo studio efficaci sono quelli ricchi di tutte quelle vitamine che bloccano i radicali liberi e contribuiscono così all’efficienza delle capacità mentali.

  • Le vitamine utili sono principalmente la E, la A e la C, quest’ultima avendo un’azione benefica sui vasi sanguigni permette una migliore circolazione del sangue proprio a livello cerebrale e quindi una sua buona ossigenazione.
  • Ci sono poi le vitamine del gruppo B che, tra le tante cose, sono indispensabili per il funzionamento del sistema nervoso. Affaticamento, svogliatezza e sbalzi d’umore sono i sintomi tipici della carenza di questo mix. Le vitamine B, a parte la B12 presente in latticini, pesce e uova, purtroppo si trovano in alimenti non molto amati dai giovani: fegato, cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, legumi (soia in particolare), cavoli, radicchio, asparagi, spinaci. Diventa quindi molto importante assumerle attraverso gli integratori.
  • Chi studia ha bisogno anche dell’apporto di minerali antiossidanti come selenio e zinco, così come di magnesio per regolare l’umore e l’ansia che altrimenti disturba la capacità di concentrazione.
  • Mangiare pesce fa bene, soprattutto alla memoria, perché fornisce all’organismo gli omega 3, gli acidi grassi di cui il cervello ha bisogno. Il problema è che i ragazzi non sempre lo mangiano sempre volentieri e che purtroppo il pesce spesso proviene da mari inquinati portando con sé quantitativi elevati di mercurio. Ecco perché è molto più salutare assumere integratori con omega 3 ricavati dall’estratto di krill, un piccolo crostaceo delle acque antartiche che si nutre di microscopiche alghe e per questo non accumula inquinanti. Il vantaggio, oltretutto, è che il krill rappresenta anche una fonte naturale di colina, sostanza preziosissima nel processo di trasmissione degli impulsi nervosi.

Basta con merendine, caramelle e pizze

Per migliorare la concentrazione, quindi oltre ad assumere integratori per la memoria occorre fare attenzione a non commettere alcuni errori.

  • Ormai parecchie ricerche mediche e scientifiche hanno ampliamente dimostrato che colesterolo e grassi di origine animale – quindi panna, burro, salumi, formaggi – così come i grassi vegetali utilizzati nei prodotti industriali sono deleteri per la salute e l’efficienza delle cellule nervose, influendo negativamente sulle capacità mnemoniche e sull’apprendimento, favorendo l’aumento dei radicali liberi che provocano ossidazione e quindi velocizzano i meccanismi dell’invecchiamento.
  • Anche un consumo eccessivo di cibi a base di cereali raffinati e di amidi – quindi pizza, pane bianco, pasta e riso, patate – e di prodotti dolciari, dalle merendine alle caramelle, dai gelati a succhi di frutta, fa male al cervello. Questi alimenti infatti, a causa del loro indice glicemico alto, aumentano il livello di zuccheri nel sangue provocando rialzi glicemici, con conseguenti ipoglicemie, dannosi per la concentrazione e la salute delle cellule nervose.

Infine, l’ultimo consiglio è di fare attività fisica, interrompere le giornate sui libri per dedicare un’oretta al movimento attiva la tiroide e brucia i grassi aiutando cuore e cervello a lavorare meglio e di più.

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