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Maternità

Il ciuccio: pregi e difetti

ciuccio

Per alcuni bambini non c’è nulla che li calmi quanto il succhiare e può essere difficile distinguere il bisogno di succhiare dal bisogno di mangiare.

Un bambino allattato al seno riuscirà a succhiare tutto il tempo che vuole se non gli razionate il momento della poppata e se gli permettete di succhiare da entrambi i seni. Invece, un bambino allattato artificialmente non può succhiare senza mangiare anche se nutrito “su richiesta”, ma potrebbe avere un ulteriore bisogno di succhiare per puro piacere. La soluzione migliore in questo caso potrebbe essere di lasciargli succhiare le manine, ma la maggior parte dei bambini non riescono a mettersi le manine in bocca e a ottenere una suzione soddisfacente su un dito piccino.
Se il bambino piange molto, non è ancora capace di succhiarsi le dita o non lo vuole fare o succhia le vostre, potreste dargli un ciuccio.
L’uso del ciuccio è diventato molto comune e non v’è dubbio che per alcuni lattanti infelici o ipersensibili l’effetto è miracoloso.
Ma non tutti ne hanno bisogno e ci sono comunque dei vantaggi, ma anche degli svantaggi!

  • Se il lattante si abitua al ciuccio si addormenta più facilmente, si calma quando è irritato e si tranquillizza dopo uno spavento. Ma una volta presa l’abitudine può darsi che non possa farne a meno e che continui a volerlo per alcuni anni, usandolo in ogni occasione.
  • Se dorme con il ciuccio in bocca comincia a succhiare ogni volta che uno stimolo lo disturba, calmandosi senza svegliarsi. Se il ciuccio gli cade di bocca mentre dorme potrebbe svegliarsi e piangere perché lo rivuole. Finché non sarà in grado di ritrovarlo da solo, avrà sempre bisogno del vostro aiuto per riaddormentarsi.
  • È probabile che usando il ciuccio il bambino non prenda l’abitudine di succhiarsi il pollice. Ma l’uso del ciuccio di giorno limita la produzione di suoni e l’esplorazione orale degli oggetti.
  • Sareste tentata di darglielo in ogni occasione, pur di non sentirlo piangere.
  • Inoltre un’altro svantaggio da non trascurare è che non è molto igienico, a meno che non lo sterilizzate continuamente.

Fonte: “Il bambino: dalla nascita ai 6 anni” di Penelope Leach   Mondadori

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