Connect with us

Maternità

I test per le allergie nei bambini

La primavera porta con sé l’arrivo dei pollini e molti bambini soffrono di allergie, più o meno gravi e più o meno manifeste. Abbiamo parlato di come è possibile riconoscere i sintomi di un’allergia da polline o da contatto, ma quali sono i test che i piccoli devono eseguire per scoprire la presenza di un’allergia?

La prima azione da compiere si basa sulla consultazione del pediatra o del medico di base, che analizza in prima persona i sintomi e quindi può scegliere di mandare il piccolo a eseguire dei test allergici più precisi. Nello specifico tali test sono:

articolo 10 immagine 3

– Il Prick test, ovvero il classico test delle allergie che viene eseguito mediante l’applicazione sulla pelle di sostanze allergiche. In caso di allergia, il risultato è immediatamente visibile, quindi lo specialista può comprendere quale sia la sostanza o l’allergene che scatena i sintomi nel bambino. Tale test non viene eseguito solamente con i pollini, ma anche con le famiglie degli alimenti e dei metalli. Grazie a questa caratteristica, il Prick test si rivela ideale per fugare dubbi legati all’alimentazione e al contatto e anche per comprendere il grado di sensibilità del bambino.

Si tratta di un esame semplice e anche economico, che può essere direttamente eseguito dai pediatri che dispongono dell’attrezzatura nel loro studio oppure in ospedale o in un centro dove opera un allergologo. Trattandosi di un test chiaro e semplice da eseguire, i pediatri e i medici di base lo ordinano come prima scelta.

– Il Rast test. Si tratta di un test più complesso, che viene seguito qualora i risultati del Prick test siano stati poco soddisfacenti o dubbi. Il test viene eseguito mediante un prelievo di sangue ed è quindi basato sull’analisi degli anticorpi contenuti nel sangue e del loro comportamento. Come sappiamo, le allergie derivano da un comportamento anomalo degli anticorpi, che leggono come pericolose sostanze assolutamente normali e che quindi le combattono come potenziali nemici, dando vita a grossi squilibri all’interno dell’organismo. Il Rast test viene eseguito anche se la somministrazione farmacologica avvenuta in seguito al Prick test non ha sortito effetti positivi e anche quando le situazioni di dermatite sono così gravi da impedire allo specialista di eseguire i test cutanei.

– Il test di provocazione nasale. Si tratta di un test riservato solitamente ai bambini più cresciuti, in quanto gli allergeni vengono inalati direttamente dal naso. La precisione in questo caso aumenta, e lo specialista può essere molto più sicuro dell’esito delle reazioni associate a un determinato allergene. Lo studio avviene, infatti, in base al comportamento del naso, l’organo implicato maggiormente nei casi di reazione allergica.

Una volta eseguiti i test, è possibile comprendere con certezza quali sono i fattori e gli allergeni che scatenano i sintomi nel bambino. Lo specialista provvede quindi a determinare la terapia migliore, che può essere eseguita mediante la somministrazione di farmaci appositi se la situazione è piuttosto grave, oppure può limitarsi a un rafforzamento delle difese immunitarie e a un’azione preventiva nei casi più lievi. Grazie al test, i genitori possono però comprendere quali sono i fattori scatenanti e quindi tenere lontani i piccoli da essi, oppure cercare di limitare i danni dando vita a un processo annuale di rafforzamento delle difese immunitarie, anch’esso da attuare sotto controllo medico.

Continue Reading
You may also like...

More in Maternità

To Top