Animali
Se il gatto si lecca troppo non è per “pulizia”
Dal punto di vista comportamentale un gatto che si lecca rappresenta la normalità, però alcune volte quest’azione viene ripetuta in maniera ossessiva, causando perdita di pelo. Il motivo potrebbe essere l’alopecia psicogena felina, uno dei problemi che sempre più proprietari si ritrovano ad affrontare.

Quando si leccano i gatti si strappano il pelo e si procurano delle ferite. Gli specialisti parlano di “grooming eccessivo”, tanto che il felino perde qualsiasi tipo di interesse per le altre attività: giocare, saltare, esplorare. Il punto in cui i gatti insistono è la parte interna della zampa posteriore, in corrispondenza dell’addome. Essendo circoscritta, la zona è integra e solo priva di pelo, ma come dicevamo prima spesso il gatto si lecca in maniera compulsiva con movimenti della coda e della testa, arrivando ad automutilarsi.
Il grooming è la normale operazione di toelettatura che i gatti eseguono sul pelo conosciuta anche come “pulizia”. Pensate che un gatto passa circa la metà del tempo da sveglio a ripulirsi il pelo, la lingua ruvida rimuove le impurità, e in questo modo anche la cute è sempre pulita. In estate invece il grooming si rende necessario per rinfrescarsi perché il gatto perde il calore tramite la saliva. Oltre a queste funzioni “pratiche” attraverso il grooming i gatti stringono amicizia, sia con gli altri felini che con gli esseri umani. Inoltre osservate il gatto nelle giornate di pioggia, se iniziano a leccarsi c’è un temporale in arrivo perché l’elettricità si accumula proprio sul loro pelo e loro con questa operazione la riducono.
Come intervenire se il gatto si lecca in maniera eccessiva?
Durante il leccamento, il gatto prova sollievo da eventuali situazioni si stress perché vengono rilasciate delle sostanze, le beta-endorfine. Le razze maggiormente affette da questo disturbo sono il Siamese e l’Abissino. Purtroppo, leccandosi, il gatto ingerisce peli, quindi si sviluppano dei boli che creano ulteriori disagi. Solitamente il gatto li espelle con il vomito, ma in altri casi è necessario l’intervento del veterinario.
Se il gatto manifesta questo comportamento dovete ignorarlo anche perché nella maggior parte dei casi si tratta di una risposta ad un fattore stressante. Se la situazione dovesse andare avanti per molto tempo si deve intervenire per riconoscerlo e rimuoverlo e ricorrere ad una terapia farmacologica di supporto.
