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Benessere

Farsi del male con una dieta? Si può

Non sempre dieta è sinonimo di benessere, o almeno non lo è quando la scelta di cambiare regime alimentare non è pianificata attentamente con un dietologo esperto che abbia un quadro completo delle nostre condizioni di salute. Internet pullula di diete fai da te basate sull’assioma quanto mai scorretto che “se una dieta fa perdere chili allora è una buona dieta”.

farsi male dieta
Un ragionamento estremamente opinabile che trascura l’enorme influenza del cibo su tutto il nostro organismo e non soltanto sulle piccole o grandi masse grasse sui fianchi. Fiore all’occhiello di tutte le diete fai da te sono le cosiddette diete lampo, speciali menù standard, cioè uguali per tutti, che se osservati con regolarità garantiscono rapidissime perdite di peso in tempi brevi. L’elemento che hanno in comune è la massiccia presenza di proteine animali in sostituzione di zuccheri e carboidrati, eliminati o quando va bene ridotti all’osso.

Le diete lampo più conosciute sono la Plank e la Dukan, caratterizzate entrambe da un’iniziale fase aggressiva – di breve durata, circa un mese – cui fa seguito un periodo di mantenimento (per quel che concerne la Dukan)dilatato nel tempo. Senza voler necessariamente demonizzare questi regimi alimentari, resta doveroso specificare che prima di un cambiamento così drastico della propria alimentazione è consigliabile pianificare la strategia di dimagrimento insieme al dietologo.

Discorso completamente differente va fatto per le due diete estreme più assurde e aberranti che si conoscano: la dieta del pezzo di sushi e la dieta del verme tenia. La prima consiste molto banalmente nel nutrirsi di un pezzo di sushi al giorno per un numero limitato di giorni, prima di un impegno importante, come può esserlo un casting per una modella o un colloquio per una hostess. Questa follia venne proposta all’attrice e modella britannica Rosie Huntington Whiteley all’inizio della sua carriera. La giovane, sebbene alle sue prime esperienze nel mondo della moda, mandò letteralmente al diavolo il suo agente.

Non meno delirante è la “dieta del verme Tenia” che consiste nell’ingerire un verme parassitario (la Tenia per l’appunto) offrendogli vitto e alloggio all’interno dello stomaco. La tenia, detta anche verme solitario, si nutre del cibo ingerito e lo assimila al posto dell’organismo. La perdita di chili è netta, così come quella delle sostanze nutritive fondamentali. Sembra che la cantante Maria Callas abbia intrapreso questa tecnica.

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