Animali
A che età si può adottare un cane?
Adottare un cane è un gesto stupendo, che può davvero “svoltare” la vita dei futuri padroni. Il cane è, infatti, molto più di un animale, in quanto entrerà a fare parte della famiglia sotto tutti i punti di vista. Non solo questo animaletto possiede la capacità di entrare in totale empatia con i componenti della famiglia, ma rappresenterà un punto di riferimento nella vita di ogni giorno.

Adottare un cane è una procedura che deve rispettare certi tempi, i quali non dipendono dalla razza ma sono universali a tutti i nostri amici a quattro zampe. Ovviamente, chi sceglie di recarsi in un canile e di offrire una nuova vita ad un cane può farlo in qualsiasi momento, ricordandosi che l’affetto che riceverà in cambio sarà infinito. Il limite interessa la tenera età dei cuccioli, in quanto l’adozione deve rispettare che il tempo dello svezzamento sia completamente terminato. Attenzione, in quanto lo svezzamento da cibo è diverso dallo svezzamento inteso come termini totali. Vediamo assieme qual è la differenza e qual è l’età ideale per adottare un cucciolo nel modo più giusto e naturale.
Anche se i cuccioli sono adorabili, è importante che il periodo di svezzamento dalla madre sia completamente terminato. Parliamo di svezzamento da cibo, il quale impiega circa 35 giorni a completarsi. Lo svezzamento fisico intessa invece dei tempi più lunghi, ma è fondamentale che esso sia rispettato per garantire al cucciolo un distacco completo e ‘indolore’ dalla propria mamma.
Nel periodo che va dalla quarta settimana alla fine del secondo mese, il cucciolo cresce e diventa un cane a tutti gli effetti, in quanto inizia ad apprendere un’enorme quantità di informazioni dalla mamma e dai fratellini. In questo periodo i cuccioli imparano a dosare la forza del morso, in quanto se fanno male a un fratellino giocando, interviene la mamma lo sgrida in modo immediatamente comprensibile al suo linguaggio. In questo periodo essi comprendono il significato del “cai” associato al dolore e del ringhio associato allo sgrido. Contemporaneamente, in questo lasso di tempo il cucciolo impara a non toccare le cose che non sono di sua proprietà, il classico tabù, il quale può essere insegnato dal padre se c’è oppure dalla mamma. Se questi insegnamenti vengono a mancare, il cucciolo potrebbe comportarsi in modo non positivo con gli umani e con i suoi simili.
In particolare, i problemi che potrebbero insorgere sono legati alla mancanza della conoscenza dello spazio e degli oggetti altrui, la quale potrebbe convertirsi in future risse basate sull’incomprensione. A ciò si associa la possibilità di innescare nervosismi o isterie, in quanto il cane non viene educato al naturale corso delle cose. Un aspetto altamente importante e insito nel DNA dei cani è l’istinto alla caccia. Non permettendo che il cucciolo lo sviluppi con la madre e i fratelli si rischia di inibirlo, portando il cane a stati di apatia. Nei casi più gravi portare via il cucciolo troppo presto può far insorgere episodi di instabilità emotiva e di paura verso i suoi simili.
La conclusione? È fondamentale attendere almeno due mesi prima di adottare il cucciolo, per dare modo che il suo svezzamento fisico sia completo e che possa avere sviluppato tutte le sue doti naturali. Due mesi è l’età minima, in quanto i medici veterinari sono concordi nell’affermare che tre mesi è un’età sicura e giusta per adottare un cane. Questo aspetto si intensifica se in casa sono presenti dei bambini. A chi afferma che tre mesi sono troppi è necessario far capire che un cucciolo svezzato come si deve ha più probabilità di diventare un cane adulto equilibrato sotto ogni punto di vista, affettuoso tanto quanto e forse più di un cucciolo non abbastanza svezzato. Ogni azione è quindi relegata al buon senso, ma un mese in più non fa certo la differenza e poi non c’è che dire, un cucciolo di cane è uno splendore a due quanto a tre mesi, per non parlare di quando diventerà uno splendido esemplare adulto!
