Vacanze
I consigli Aidacon contro le truffe in viaggio
Il viaggio è una meta ambita, un momento prezioso che merita di essere salvaguardato con le giuste scelte e le giuste accortezze. Sempre più persone lamentano di essere vittime di truffe di viaggio, quindi l’Aidacon Consumatori della provincia di Napoli ha deciso di stilare un utile vademecum che può essere impiegato da tutti viaggiatori, sia nelle fasi di organizzazione che durante il viaggio vero e proprio.

Il primo consiglio interessa proprio l’organizzazione, ovvero chiede ai viaggiatori di verificare che l’agenzia di viaggio alla quale ci si rivolge sia in possesso di tutte le autorizzazioni del caso. Questa regola vale sia per le agenzie on line che per quelle fisiche. Di seguito è importante studiare ‘per bene’ i cataloghi, ovvero leggere quali sono le postille che accompagnano il contratto che verrà firmato con l’agenzia. Il contratto deve essere chiaro e riportare ogni aspetto, quindi è importante controllare la corrispondenza con l’albergo o la struttura turistica prescelta, ma anche se l’importo stabilito include le spese d’iscrizione se il costo comprende o meno i visti e i trasferimenti da e per l’aeroporto. È fondamentale farsi lasciare una copia del contratto, leggerla con attenzione a casa e quindi riportarla in agenzia firmata se tutto è chiaro e trasparente. Vanno infine controllati quanti giorni vengono stabili per esercitare il diritto di recesso.
Una volta controllate le questioni pre partenza, è importante prestare attenzione anche durante il viaggio. Per evitare eventuali truffe è indispensabile comunicare immediatamente se si riscontrano disservizi da parte del personale o non conformi a quanto indicato nel contratto. Le comunicazioni devono essere inviate tempestivamente all’agenzie e inoltre documentate con foto e anche con video, con documenti e con testimonianze.
Anche quando si torna a casa è importante essere vigili. Se i diritti non sono stati rispettati è infatti importante muoversi per ottenere il giusto risarcimento. Bisogna quindi inviare con celerità una raccomandata con avviso di ricevimento al tour operator di riferimento con allegata tutta la documentazione e la richiesta di risarcimento a dieci giorni dal rientro. Si tratta dell’inizio di una procedura che può andare a buon fine o meno, ma che deve essere intrapresa per giustizia sociale e anche per ottenere il giusto risarcimento dopo un’esperienza di viaggio negativa.
