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Bellezza viso

La Bava di Lumaca e i principali cosmetici del mondo animale

La cosmetica è una pratica antichissima, nata addirittura nella Preistoria. Tuttavia, i primi veri cultori della cosmesi sono stati gli Egizi. Infatti, questa raffinata popolazione, oltre ad occuparsi della cura di occhi e labbra, sono stati i primi ad elaborare unguenti ed oli per eseguire le mummificazioni dei faraoni.

Nell’antica Grecia, invece, le donne si coloravano i capelli di bianco o di rosa, impiegando particolari soluzioni a base di piombo bianco. Generalmente, tutte le popolazioni antiche avevano sviluppato tradizioni e usanze legate alla cosmesi; gli Indios e le civiltà della Mesopotamia dipingevano il volto, i Fenici inventarono il sapone e gli arabi divennero abili estrattori di fragranze.

Ma, tante delle abitudini legate alla bellezza e alla cura del corpo, furono introdotte dai Romani. Non è un segreto che le matrone latine, aiutate da un cospicuo numero di ancelle, trascorressero intere giornate impegnandosi nei trattamenti estetici. Dunque, fino a quel momento, i cosmetici erano per lo più oli, unguenti, fragranze e alcuni prototipi di pomata.

La seconda moglie dell’imperatore Nerone, Poppea, ispirandosi al mito di Cleopatra, introdusse un cosmetico con derivazione animale: il latte d’asina. Il latte d’asina, oltre le indiscutibili proprietà organolettiche, era considerato l’oro bianco per via dell’effetto idratante e nutriente che procurava alla pelle. Questo cosmetico di derivazione animale è, ancora oggi, utilizzato per la sintesi di alcuni saponi e creme idratanti; grazie alle proprietà ipoallergeniche e antinfiammatorie, il latte d’asina costituisce un’arma contro l’invecchiamento, formando una barriera efficace contro l’azione ossidante dei radicali liberi.

crema bava di lumaca

‘L’oro bianco’ non è l’unico esempio di cosmetico estratto da animali. Infatti, si può considerare questa classe di cosmetici, una categoria a sé stante. Ad esempio, la lanolina è una particolare molecola ricavata dalle pecore. Precisamente è una cera secreta dalle ghiandole sebacee della pelle della pecora e, accumulandosi sulla pelliccia dell’animale, ha funzione emolliente e protettiva. Ricavare questa molecola è relativamente facile; dopo aver tagliato il pelo, lo si espone al trattamento con alcuni detergenti specifici in acqua calda, in modo tale da separare la lanolina dal pelo tosato. Questa sostanza e i suoi derivati vengono impiegati per la produzione di emulsioni ideali per la cura della cute, essendo efficaci contro la disidratazione cutanea e lo stress ossidativo.

Anche nel campo della profumazione vi sono prodotti ricavati dagli animali. Infatti, il muschio bianco, che potrebbe far pensare ad un’origine vegetale, è una fragranza di derivazione animale. Principalmente si ricava l’essenza dal cervo muschiato; il maschio di questa specie animale, originaria dell’Asia centrale, è dotato di particolari ghiandole odorose localizzate nella regione inguinale. Il cervo utilizza le ghiandole per riprodursi e per marchiare il territorio. Sia per la medicina e sia per l’industria profumiera orientale questo aroma, sin dal passato, costituisce un pilastro portante per esse.

Tuttavia, il muschio bianco non è l’unica fragranza di provenienza animale, poiché l’ambra grigia è un altro famoso esempio. Questa sostanza viene sintetizzata nel fegato e nella colecisti di alcune specie di capodoglio. Di conseguenza, una volta versata nell’intestino ha il compito di preservare le mucose da eventuali residui non digeriti o dannosi. Infine, viene regolarmente espulsa dal capodoglio mediante feci, le quali vengono ritrovate, successivamente, sulle coste dell’Oceano Indiano e Pacifico. Per ottenere l’essenza tipica dell’ambra grigia, cioè una profumazione forte e caratteristica, è necessario essiccare la sostanza ritrovata. La raccolta dei residui è un’attività antichissima, vista la grande richiesta che il materiale riscuoteva presso le popolazioni.

Addirittura, alcune baleniere catturavano i mastodontici cetacei al solo scopo di estrarne l’ambra grigia. Difatti, anche nel famoso romanzo di Herman Melville, Moby Dick, si accenna all’attività di asportazione del cosmetico.

Si è brevemente discusso delle tradizioni e di come esse si siano evolute con il passare del tempo, considerando come punto centrale, la cosmesi di origine animale.

Attualmente, nonostante l’avvento dell’industria tecnologica, esistono ancora prodotti cosmetici ricavati da animali, molto richiesti dai consumatori.

L’ultima novità del settore è il siero di vipera; la tossina prodotta dal rettile è diventata il principio attivo di alcune creme e gel, utilizzate principalmente per contrastare la comparsa delle fastidiose rughe. Precisamente, la tossina viene modificata in laboratorio, ovviando alla sua tossicità, in modo tale da poter essere usata senza alcuna controindicazione per la salute.

Grazie all’effetto miorilassante sui muscoli facciali, i gel o le creme con questo principio attivo, una volta applicate sulla pelle, mostrano proprietà distensive, rivitalizzanti e idratanti. Quindi, si è in presenza di un siero anti-age fornito direttamente dal regno animale.

Ciononostante, esiste un altro formidabile cosmetico naturale che, grazie alle incredibili proprietà, diventa giorno per giorno una certezza del mercato della bellezza e del benessere: la bava di lumaca. Ad un primo impatto, molto probabilmente, si va incontro ad una reazione di disgusto immaginando l’applicazione di questo prodotto; tuttavia, è sufficiente conoscere le innumerevoli qualità della bava di lumaca, per cambiare subito idea.

Le lumache secernono questa sostanza mucosa per favorire la locomozione, evitando frizioni con l’ambiente circostante ed, essendo ricca di collagene, la bava promuove la cicatrizzazione di eventuali ferite. Di conseguenza estrarre e raccogliere la bava non è un’operazione complessa o che danneggia l’animale.

La bava di lumaca essendo composta da collagene, elastina, acido glicolico, vitamina A ed E, possiede proprietà idratanti, nutrienti e rigeneranti.

Con l’applicazione, oltre a nutrire e accudire la pelle, è possibile trattare e contrastare rughe, acne, cicatrici e smagliature.

Considerando tutte le caratteristiche, se si dovesse scegliere tra il siero di vipera e la bava di lumaca, la scelta ricadrebbe sicuramente sulla seconda opzione.

Infatti, il siero di vipera offre una soluzione temporanea al problema delle rughe senza, però, agire sulle cause che provocano il disagio.

Al contrario, la bava, grazie alle proprietà esfolianti e rigenerative, è in grado di operare sulla sorgente della patologia, oltre a garantire nutrizione e idratazione delle pelle. Dunque, per questi motivi, è semplice comprendere perché sempre più persone acquistano e utilizzano la bava di lumaca.

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