Benessere
Aria condizionata: quali rischi?

In questi giorni particolarmente afosi, l’aria condizionata serve a contrastare il clima caldo e umido. Negli uffici, in macchina e in moltissime case è ormai il rimedio più diffuso quando le temperature superano i 30 gradi.
Ma esistono delle patologie legate all’abuso di aria condizionata e al suo utilizzo non corretto. Raffreddore, tosse, mal di gola, torcicollo e dolori muscolari e addominali sono i sintomi più comuni. Inoltre, l’aria condizionata tende a disidratare l’epidermide, togliendo l’abbronzatura e dando una sensazione di pelle costantemente secca.
Ci sono molti accorgimenti da adottare per far sì che l’aria condizionata sia un’amica e non una nemica. Innanzitutto, i filtri vanno tenuti sempre puliti. Il getto d’aria andrebbe direzionato lontano dalle persone, per raffreddare le stanze senza colpire direttamente l’organismo. Altra regola da seguire: mai tenere acceso il condizionatore durante la notte, perché il rischio è che sudando si possano causare spiacevoli danni dovuti al flusso di aria fredda diretto.
Anziani e bambini dovrebbero essere tenuti lontani dal condizionatore. E in ogni caso, il suo utilizzo più appropriato è quello di tenerlo acceso poche ore al giorno, e mai a una temperatura eccessivamente bassa, specie quando fuori è molto caldo. Il fisico risente sempre della differenza termica e sono possibili anche lievi collassi.
