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Benessere

Anacardi: antistress e antidepressivi

Sono degli antidepressivi naturali, aiutano il sistema cardiaco, favoriscono la vascolarizzazione e agiscono contro colesterolo e problemi articolari. Non stiamo parlando di una fantomatica panacea di tutti i mali ma di alcuni piccoli e peculiari semi di una pianta nativa del Sud America: gli anacardi.

Classificati come “frutta secca”, siamo soliti pensare agli anacardi come un gustoso accompagnamento per un aperitivo, o, al massimo, un gustoso antipasto o qualcosa da sgranocchiare durante un film.

Probabilmente molti di noi non conoscono a pieno le proprietà e benefici degli anacardi. Il primo indizio potrebbe arrivare già dal loro nome che deriva proprio dalla forma del frutto dell’albero che generano e rimanda al cuore. Non è un caso, visto che la proprietà più importante di questi piccoli e croccanti semi tropicali è proprio quella di favorire la circolazione. Ma i benefici degli anacardi non finiscono certo qui. Rappresentano un toccasana contro l’osteoporosi e il colesterolo alto, inoltre, contengono un flavonoide, un nutriente, che viene assorbito dalla macula retinica ed è in grado di proteggere i nostri occhi da agenti esterni rallentando la degenerazione maculare.

100g di anacardi contengono 598 kilo calorie / 2501 kilo joule ed ecco quali sono gli elementi di cui sono composti:

  • Acqua 3 g
  • Carboidrati 33 g
  • Proteine 15 g
  • Grassi 46 g
  • Fibre 3 g
  • Sodio 16 mg
  • Potassio 565 mg
  • Ferro 6 mg
  • Calcio 45 mg
  • Fosforo 490 mg
  • Magnesio 260 mg
  • Zinco 6 mg
  • Rame 2 mg
  • Selenio 12 µg
  • Vitamina B1 0,2 mg
  • Vitamina B2 0,2 mg
  • Vitamina B3 1 mg

Gli anacardi sono ricchi di grassi monoinsaturi, circa il 43,8%, grassi cosiddetti “buoni” come l’acido oleico e quello palmitico che, sembra, siano in grado di ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e di far crescere invece quello buono (HDL). Garantiscono, inoltre, un buon contenuto proteico, poco meno del 20%, e amidaceo.

Sappiamo che un po’ tutti i tipi di frutta secca esercitano anche una funzione “anti stress”, gli anacardi non fanno eccezione, anzi, grazie alla grande quantità di triptofano, un amminoacido essenziale per il nostro organismo per la sua funzione di neurotrasmettitore nonché precursore della serotonina, questi piccoli semi donano una sensazione di benessere e relax dato da essere considerati dei veri e propri antidepressivi naturali.

Nonostante gli anacardi siano così nutrienti e portino così tanti benefici, sono dei semi estremamente “fragili”. Il loro deperimento, infatti, è molto veloce, bisogna pertanto fare attenzione a conservarli in un luogo fresco e asciutto e, soprattutto, al riparo dalla luce diretta, visto che la grande quantità di acidi monoinsaturi che contengono può irrancidirsi facilmente. Per conservarli al meglio è bene metterli in un contenitore ermetico e chiuderli in frigo.

Attenzione però alle possibili reazioni allergiche che possono causare. Se siete allergici alla frutta secca, tipo di allergia molto comune, mangiare o anche semplicemente toccare degli anacardi potrebbe causarvi prurito, orticaria e problemi gastrointestinali come dolori addominali, vomito e diarrea.

Molti di noi non sanno, però, che gli anacardi hanno molteplici usi in cucina. Non provateli solo come antipasto o stuzzichino, sono inaspettatamente buonissimi anche nei risotti, con la carne (soprattutto con il pollo), e anche nella preparazione di biscotti e dolci.

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