Benessere
E-cig: le ricariche per sigaretta elettronica causa di avvelenamento
Nelle nostre città si stanno moltiplicando a macchia d’olio shop specializzati nella vendita della sigaretta elettronica (e-cig) e delle sue ricariche, ma quello che è considerato il business del momento potrebbe riservare cattive sorprese per la salute. Se male utilizzate, infatti, le ricariche possono provocare avvelenamento.
Se siete fumatori cronici in via di redenzione e siete ricorsi alla e-cig sappiate che, se avvertite infiammazione alla gola o agli occhi, potreste essere vittime di avvelenamento da ricarica per sigaretta elettronica.
Nonostante le nuove norme diffuse a livello europeo in materia di vendita della sigaretta elettronica, lo studio condotto dal Centro Antiveleni di Milano e L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato l’aumento di casi di avvelenamento, che spesso hanno coinvolto anche bambini, per un totale di 172 episodi registratisi dal 2010 al 2013.
Le regioni in cui si sono verificati i casi più numerosi sono la Lombardia (26%), la Campania (12%), la Sicilia (9%), l’Emilia Romagna (8%) e il Lazio (8%). I maschi sono i soggetti più colpiti (59%), ma il maggior numero di vittime (un buon 69%) si registra tra coloro che sono esposti accidentalmente al fumo delle ricariche per sigaretta elettronica.
Ben 28 casi, invece, riguardano bambini in età pediatrica che hanno avuto accesso alle miscele per e-cig, mentre in altri casi si è riscontrato che l’avvelenamento era dovuto ad una perdita delle miscele. Il consiglio, dunque, è quello di prestare molta attenzione al modo in cui conservate, o usate, e al luogo in cui riponete le vostre ricariche per sigaretta elettronica.

