Maternità
I bambini e i dolori dovuti alla crescita
Un bambino su tre lamenta crampi alle gambe, specie prima di addormentarsi. Non c’è da preoccuparsi, in realtà, passano dopo un quarto d’ora, basta un po’ di calore e un massaggino. I pediatri li chiamano dolori notturni dell’infanzia, ma sono meglio conosciuti al pubblico come dolori della crescita.
A chi ne soffre può sembrare di avere i crampi, si presentano in modo estremamente saltuario e quasi sempre agli arti inferiori, specialmente nelle ginocchia. Si tratta di episodi di breve durata, massimo 15-20 minuti, e di solito non devono preoccupare dal momento che passano spontaneamente o applicando localmente qualcosa di caldo. In molti casi sono postumi ad attività fisica o ludica e si possono ripresentare nell’arco di alcuni giorni, altre volte hanno un’origine più complessa da determinare.
Quand’è il caso di preoccuparsi? Solamente se si tratta di un dolore continuo e localizzato sempre in uno stesso punto dell’arto interessato. In particolare, i sintomi che devono destare allarme sono: persistenza del dolore per più giorni nello stesso punto, febbre alta, immobilità o rigidità di un arto, pianto persistente e inconsolabile del bambino. L’origine e l’intensità stessa degli stimoli dolorosi, in questi casi, vanno attentamente valutati da un pediatra ortopedico specializzato, per escludere patologie che richiedano terapie urgenti.

