Fumetti
Prophecy vs Death Note: un manga sociale e tecnologico
Quando è uscito il primo numero di Prophecy per Jpop, subito si è parlato di un manga seinen simile a Death Note. Ma, a ben vedere, ci sono molte differenze tra i due fumetti.
Prophecy, di cui per ora è uscito solo il primo numero (ma se non sbaglio in Giappone è già quasi stato completato), di Tetsuya Tsutsui, parla di tecnologia, di emarginazione sociale, di lavoro e di vendetta. Il protagonista è un ragazzo, giovane ma già con tanta rabbia addosso, che ha sperimentato sulla sua pelle cosa vuol dire essere sfruttato al lavoro, scendere sempre più giù nella scala sociale, non avere più speranza. Dopo un evento particolarmente traumatico, questo nostro ‘mister X’ decide di prendersi le sue vendette.
In video che posta su YouTube (e che ottengono subito migliaia di visualizzazioni) questo ragazzo dà delle anticipazioni su quello che succederà domani: violenze, stupri, rapimenti, pestaggi. Il tutto è rappresentato con dovizia di particolari, non è la morte semplice e senza sangue di Death Note, qui ci sono sputi, grumi di sangue, lividi.
E se Kira agiva spinto da un suo tutto personale senso della giustizia, il protagonista di Prophecy è spinto solo da un desiderio di vendetta, da una rivalsa sociale per sé e per i suoi compagni. Decisamente più violento e più serio di Death Note, se vogliamo, vista la coloritura molto più polemica verso la società giapponese – che, incredibilmente, è molto simile a quella italiana…
A contrastarlo c’è la Cyber Force, una speciale forza della polizia giapponese che studia e colpisce i crimini informatici. Ma qui non si tratta solo di bullismo, di hackeraggio o di pirateria; c’è molto di più in ballo. Un manga molto interessante, che speriamo la Jpop concluda di pubblicare in fretta. Ne vale sicuramente la pena.
