Benessere
Scegliere l’acqua minerale giusta
Davanti il reparto acque minerali di qualsiasi supermercato, la reazione di ognuno di noi è pressoché la stessa, e praticamente identica al Leopardi che scrutando l’Infinito recitò: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle…”. E non negatelo! Perché è proprio così che ci si sente! Veramente persi nell’infinito delle acque minerali.
Partiamo dalla definizione. Si definiscono minerali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali e che quindi hanno caratteristiche igieniche particolari e proprietà particolarmente favorevoli alla nostra salute. Esse si differenziano dalle ordinarie acque potabili per la purezza e la loro ottima conservazione, per la grande presenza di minerali e oligoelementi essenziali e altri costituenti tutti con effetti positivi sulla nostra salute.
L’acqua deve essere imbottigliata esattamente così come sgorga dalla propria sorgente, con l’aggiunta eventualmente variabile di anidride carbonica, assolutamente vietato ogni altro tipo di trattamento. L’acqua del rubinetto, al contrario, può aver ricevuto trattamenti quali: filtrazione e clorazione prima di essere distribuita nella rete. Le caratteristiche che ci devono orientare nella scelta della giusta acqua minerale sono senz’altro quelle che si basano sui criteri geologici ed idrogeologici, organolettici, fisici, fisico-chimici e chimici, microbiologici e se necessario anche farmacologici, clinici e fisiologici. Senza trascurarne nemmeno uno.
A seconda della nostra condizione di salute (eccesso di sodio, pressione alta, pressione bassa, diabete e così via) ognuna di queste acque si adatta più o meno bene alla nostra condizione. Quindi valutare attentamente la presenza di ogni singolo minerale in relazione alle necessità del nostro organismo (una persona con pressione alta prediligerà un’acqua povera di sodio).
Composizione, temperatura e altre caratteristiche essenziali devono assolutamente mantenersi costanti alla sorgente, nell’ambito, ovviamente, delle variazioni naturali, ma comunque sempre uguali anche al variare della stessa portata. Occhio al residuo fisso: è tutto quello che rimane, in peso, sotto forma di polvere minerale, dopo l’evaporazione di un litro d’acqua e può essere considerato uno dei più importanti parametri di scelta.
