Maternità
Dentini: dubbi e consigli
Da qualche giorno il tuo bimbo è particolarmente agitato? Ha gengive rosse e salivazione abbondante? Vedrai che presto un nuovo dentino spunterà. Di seguito dubbi e consigli per voi sui dentini da latte dei vostri piccoli.
La dentizione è un “evento” fisiologico nella vita di ogni bambino, anche se del tutto “personale”. Infatti ogni bambino essendo unico e solo vive questo momento in maniera del tutto originale. Ci sono bambini che mettono i denti senza soffrire, altri (la maggior parte) invece durante l’eruzione dentale soffrono e come! I disturbi che un bambino solitamente potrebbero variare per intensità e durata.
Di seguito vi elencherò i principali disturbi che potrebbero presentarsi:
- Salivazione abbondante;
- Smania di mordere tutto;
- Gengive gonfie ed arrossate;
- Irritabilità e stato di agitazione;
- Sonno disturbato;
- Diarrea e culetto rosso;
- Febbricola ( inferiore a 38);
- Pianto inconsolabile a tratti;
- Sanguinamento nel punto di uscita del dentino.
La data di arrivo dei primi dentini può variare da bambino a bambino, ma l’ordine di uscita quello no! È uguale per ogni bambino.
L‘ordine di uscita risulta essere il seguente:
- Incisivi centrali inferiori e superiori;
- Incisivi laterali superiori e inferiori;
- Primi molari;
- Canini;
- Secondi molari.
La gengiva che il dentino deve bucare è molto resistente, quindi la spinta del dentino provoca rossore e dolore al piccolo. Tra il momento in cui il dente spinge e l’uscita vera e propria, solitamente il bambino tende a mordere ogni cosa, il suo pollice, i suoi giocattoli, la sua mamma! Può essere un aiuto per lui avere in bocca un anello da dentizione refrigerante, il freddo così lenirà l’infiammazione e il suo fastidio potrà diminuire.
In farmacia esistono poi tante pomate che dannò sollievo al dolore astinato provocato dall’uscita dei dentini; nella maggior parte dei casi contengono mentolo, quest’ultimo famoso proprio per la sua peculiarità di donare freschezza a chi lo usa.
Anche l’omeopatia può aiutare in questo senso, ma bisogna comunque chiedere consiglio al pediatra o al vostro farmacista ci fiducia.

