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Profumatori d’ambiente: tossici o no?
Cercando nuove marche su internet (cercavo il Glade Sense & Spray, che spruzza profumo quando ti muovi nella stanza), mi sono imbattuta in vari articoli che parlano della pericolosità e della tossicità di questi prodotti. A quanto pare, non c’è una vera e propria normativa in merito, e come al solito le case produttrici ne approfittano:Nonostante non esistano ancora evidenze scientifiche in merito, si teme che i profumatori per ambienti possano produrre effetti dannosi sulla salute dell’uomo a causa del rilascio di sostanze volatili in grado di irritare occhi, naso e gola, di sostanze allergeniche di cui alcune sospettate pure di essere portatrici di rischio cancerogeno.
su 27 prodotti di questa tipologia, solamente 5 hanno superato la prova
Tra i prodotti destinati alla profumazione degli ambienti interni, i bastoncini d’incenso sono risultati i più tossici di tutti. L’associazione di consumatori francesi “Que choisir” ne ha testato due confezioni che non sono in commercio in Italia, ma che assomigliano molto a quelle che troviamo in vendita anche nel nostro paese sulle bancarelle o sugli scaffali di negozietti e supermercati. Il risultato è preoccupante. I fumi esalati dalle stecche che bruciano contengono altissime concentrazioni di inquinanti. Ushuaia fleur de vanille, per esempio, su un’emissione di 1.725 mg/m3 di dietilftalato e 69 mog/m3 di formaldeide.
Insomma, che fare? Dato che dubito che ci siano case che puzzano – nel caso, è bene fumare fuori – la cosa migliore è sempre la più naturale: aprire le finestre. In estate anche i condizionatori aiutano ad assorbire i cattivi odori, in inverno basta aprire la finestra 10 minuti ed ecco che la casa è di nuovo fresca. Non è necessario che “profumi”: se proprio deve, inoltre, tanto vale spruzzarci un po’ più abbondantemente del nostro profumo preferito, che lascerà una scia in tutta la casa. Conclusione? Meglio evitare i profumatori d’ambiente.
