Vacanze
La cucina delle Canarie? Scoprila con Guachapp!
Qualche tavolo, del buon vino locale e un piatto tradizionale delle Canarie: sono i tre ingredienti di base che vanno a costituire un guachinche. Non sono pubblicizzate su grandi insegne e bisogna faticare un po’ per trovarle, ma queste trattorie – improvvisate magari in un garage o nel locale adiacente a una casa – sanno combinare magnificamente buon cibo e intimità. Ma come si fa a godersele se sono così difficili da scovare? Per aiutarci, due imprenditori di Tenerife hanno creato Guachapp! (www.guachapp.com), un’applicazione che individua questi ristoranti basic ovunque ci si trovi sull’isola.

«L’idea è nata come soluzione a un problema molto pratico. Da qualche tempo stavamo pensando allo sviluppo di applicazioni per cellulari. Un giorno siamo saliti in auto per andare a mangiare a un guachinche, e ci siamo resi conto le nostre domande erano sempre le stesse: dove andiamo? Qualcuno ne conosce uno nuovo?» spiega Carlos Hernández de la Rosa, l’ideatore che ha sviluppato la piattaforma assieme al tecnico della squadra, Eduardo Palenzuela.
Inizialmente i due hanno usato l’app per condividere le loro nuove scoperte con gli amici, ma l’idea era di rendere queste scoperte alla portata di una community molto più grande. Il risultato è stato una nuova tecnologia: «Le funzioni offerte dai dispositivi mobili oggi risolvono tutti i problemi della vita quotidiana, e il nostro desiderio era quello di aiutare davvero le persone a godersi un mondo a cui siamo così appassionati», aggiunge Hernández.
Guachapp! è concepito come una comunicazione bidirezionale: lui vi mostra la strada per il guachinche più vicino, ma permette anche ai proprietari e agli utenti di fornire informazioni sui nuovi ristoranti. «È possibile scegliere il posto che si desidera, dare un’occhiata alle sue specialità, aggiungere i preferiti, vedere le valutazioni degli altri utenti e anche i commenti scritti da quelli che hanno mangiato lì, il che la rende una guida in cui gli utenti sono anche collaboratori», dice Hernández de la Rosa elencando le caratteristiche della sua app.
Attualmente Guachapp! include oltre 200 guachinches e ristoranti registrati, «una cifra in continuo aumento», come spiegano gli sviluppatori. L’applicazione vanta più di 100.000 download, nelle versioni iOS e Android. Ma gli imprenditori non si sono fermati qui: la società ha sviluppato il secondo step dell’iniziativa, quello di creare un database di ristoranti e negozi dedicati al cibo e al vino canari. «Abbiamo utilizzato dei filtri in modo che l’utente possa scegliere tra guachinches, cantine, bar e negozi. Abbiamo esteso il progetto alle altre isole e reso l’applicazione un riferimento per cibo e bevande nelle Canarie», aggiungono gli ideatori.
Così il mondo contemporaneo continua una tradizione nata per necessità. I guachinches, infatti, affondano le loro radici nelle stalle che venivano predisposte dai contadini in determinati periodi dell’anno per vendere i loro prodotti – in particolare il vino Malvasia –, come spiegano i creatori dell’app. I contadini vendevano il vino e gli altri prodotti in una delle stanze della propria casa, e questo ha portato nel corso degli anni ai piccoli ristoranti i cui piatti sono in gran parte fatti in casa. Ora questo tipo di servizi è più professionale che in passato, e sono stati introdotti standard legali per fornire un livello di regolamentazione.
L’ingrediente di base: la cucina canaria
La cucina tradizionale delle Canarie è la pietra angolare del guachinche perché, sin dal principio, il vino locale è stato servito assieme a piattini di cibo. Qualche esempio? Zucchine ripiene, carne fiesta (un piatto popolare dell’isola a base di maiale), costine con patate e pannocchie e – naturalmente – le famose papas arrugás (patate con salsa) sono solo alcuni dei piatti che potete trovare in questi ristoranti caserecci.
Le patate furono importate nelle Canarie direttamente dalle Americhe, divenendo ben presto parte integrante della cultura dell’isola, oltre che una varietà con una sua denominazione di origine. Qui, in particolare, le patate vengono servite con salsa mojo, legata da sempre e per sempre alla cucina delle isole.
“Ahora que me piden salsa, aprovecho la ocasión / pa decirles que en Canarias, existe el Mojo Picón / Condimento indispensable del gourmet y del glotón / y del que quiere gozarla con un ritmo sabrosón”, cantava Caco Senante a proposito del piatto popolare. Una delle tante delizie che possiamo ora goderci in alcuni dei ristoranti più tradizionali grazie alla nuova app.
