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Vacanze

Amsterdam: un fantastico week end!

Quel fantastico week end ad Amsterdam non era stato affatto organizzato. Io, all’epoca, vivevo a Parigi e con i miei amici di Milano avevo pensato di passare un fine settimana insieme, divertente e indimenticabile. “Incontriamoci a metà strada” fu la proposta. Ad Amsterdam! Detto fatto: concordiamo l’orario, saliamo sul treno e via! Destinazione, la spettacolare città olandese.

prinsengracht

Non avendo programmato nulla (come al solito), partiamo per il ponte del 1° maggio, all’insegna dell’avventura e della scoperta. Non appena arrivati alla stazione di Amsterdam Central, ci dirigiamo verso il classico “centro città”, piazza Dam e lungo tutto il tragitto… sorpresa! Troviamo una città in festa, allegra, coinvolgente, decorata con palloncini, festoni, bandierine, tutto in rigoroso colore nazionale: l’arancione! Un colpo d’occhio eccezionale e di grande impatto! Ci sentiamo euforici e felici e scopriamo che il 30 aprile è il Queen’s day, il giorno del compleanno della Regina. Lo consiglio a tutti! Giornate di puro festeggiamento, un programma ricco di eventi, concerti, musica, manifestazioni di ogni genere per le strade. Gli olandesi affollano i battelli che navigano i canali, è una sorta di enorme carnevale, tutti con costumi e cappelli tipici, musica e canti intonati come cori da stadio. Fantastico!

Dopo una notte di baldoria, rientriamo in albergo. Noi abbiamo scelto un hotel in centro, per poterci spostare a piedi. Un’ottima alternativa è la bicicletta: ad Amsterdam ci sono piste ciclabili e punti di noleggio praticamente ovunque.

Il mattino dopo decidiamo di dare un tocco “culturale” al nostro soggiorno: tappa obbligata, il Rijksmuseum, che consiglio assolutamente: è il più grande museo di tutta l’Olanda e, al di là della full immersion artistica, è davvero un posto bellissimo da vedere. Proseguiamo il pomeriggio con una fantastica promenade in uno dei tanti bateaux, lungo i canali di quella che viene definita la Venezia del Nord. Alla sera, prendiamo un aperitivo e ceniamo in uno dei ristoranti che popolano il centro città, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Il dopo cena è scontato: tappa al Quartiere Rosso. Si tratta di uno scenario unico nel suo genere… è come se ti trovassi a passeggiare nel corso principale della tua città ma, anziché dare un’occhiata a scarpe e vestiti, nelle vetrine trovi, in bella esposizione, ragazze e signore attempate, in mise più o meno seducenti, a tratti oscene (vedi volgari) o grottesche e/o ridicole. La prostituzione, in Olanda, è autorizzata… è un mestiere come un altro (con tanto di partita Iva, per intenderci). Al di là dell’orientamento religioso di ognuno di noi, ciò che lascia un po’ attoniti è che il Quartiere Rosso si sviluppi tutt’intorno a Oude Kerk, la chiesa più antica della città. Tralasciando ogni riflessione religiosa, l’abbiamo trovato un po’ stridente, nel contesto.

Decidiamo di prendere una birra (sì, quella famosa) e ci fermiamo in un locale… il problema è che, ad Amsterdam, il fumo di cannabis è tollerato e, se non sei particolarmente avvezzo a questa pratica, può dare fastidio. Ne respiri praticamente ovunque e in quantità industriali. Da non perdere, comunque, l’occasione di vedere uno dei tanti coffee shop della città, anche solo per curiosità. Ce ne sono davvero di particolari, dal design ricercato e molto “floreali”.

La domenica mattina, dopo una bella colazione, esploriamo ancora un po’ la città: da vedere, assolutamente, uno dei tanti mulini a vento disseminati un po’ ovunque. Consiglio il famoso Molen van Sloten, sfondo unico per le fotografie più impressionanti.

Il fine settimana volge al termine, ci salutiamo sui binari della stazione e trascorro il viaggio in treno riguardando le foto e scambiando sms con gli amici… oggetto della discussione? Dobbiamo assolutamente organizzare il prossimo week-end!

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