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Benessere

I benefici del watsu

Il watsu è una disciplina di origine statunitense, ma negli ultimi anni questo metodo si sta affermando anche nel nostro paese, diventando un punto di riferimento per chi ama curare il corpo e la mente con terapie dolci e alternative. Il watsu deriva dall’unione di due parole, lo shiatzu, antica tecnica di massaggio orientale e water, l’acqua, ovvero l’elemento dove il massaggio viene praticato. Il watsu nasce negli Stati Uniti negli anni ’70, arrivando in Italia come metodologia applicata al parto acquatico. Da allora il watsu ha fatto molta strada, proponendosi come terapia dedicata alle gestanti, ma ampliando il suo raggio di azione alla cura dei bambini e allo sviluppo dell’acquaticità nei neonati.

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Il watsu viene praticato in speciali piscine con acqua riscaldata a circa 38°, la temperatura naturale del corpo umano. Si tratta di una serie di movimenti, simili ad una danza, di pressioni e di massaggi che vengono compiuti dall’operatore sul paziente a fior d’acqua, ovvero senza mai immergere il capo. La temperatura affine dell’acqua e i movimenti precisi dell’operatore conducono chi ‘riceve’ il watsu a trarre un grande beneficio. La bontà di questa metodologia si espande dalla pura funzione fisica e muscolare ad un’azione che coinvolge la sfera psicologica ed emotiva.

La capacità di sciogliere le tensioni e di liberare la mente è infatti molto potente e, per questo motivo, il watsu viene consigliato alle persone con disturbi comportamentali, afflitte da iper attività e da nervosismo. Il watsu sa combattere in modo efficace lo stress cattivo, agendo a livello muscolare e inducendo un senso di rilassatezza diffuso. Il merito di questo beneficio va ricercato nel rapporto sinergico tra l’elemento acquatico e le azioni dell’operatore. Questo tratto si amplifica nella pratica del watsu ai neonati.

La scoperta del mondo acquatico avviene in modo dolcissimo, aggiungendo speciali massaggi che possono essere praticati anche dai genitori, sotto la super visione degli operatori. Grazie ai massaggi di mamma e papà, all’immersione in acqua calda e alla possibilità di compiere movimenti naturali, i neonati riscoprono l’immersione nel liquido amniotico, ma lo riportano nella realtà del loro presente. La disciplina è inoltre utile per sedare gli stati di nervosismo acuto nei bambini piccoli e quindi aiutare gli stati di insonnia.

Ma il watsu è prima di tutto una disciplina votata alla riscoperta del sé e delle proprie potenzialità. Non a caso il watsu si ‘da’ e si ‘riceve’, in un rapporto simbiotico fra paziente ed operatore. In Italia esistono molti centri specializzati nel watsu, i quali sono presenti in tutte le maggiori città del paese.

Chi desidera diventare operatore watsu deve seguire dei corsi organizzati dall’Associazione Watsu Italia, i quali seguono le metodologie originarie e sono avvallati dalla fondazione statunitense che ha dato vita a questa speciale e particolarissima disciplina. Chi invece desidera praticare la disciplina può recarsi in un centro attrezzato e affidarsi alle mani degli esperti operatori. Il beneficio che si può riscontrare è molto alto, soprattutto nel periodo autunnale e invernale, quando il corpo necessita di calore naturale e di essere coccolato con pratiche dolci e benefiche.

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